Un centro per curare i denti ai disabili gravi

24 Febbraio 2016

Asse Pescara-Popoli per assicurare interventi ad autistici, down, malati di Alzheimer e tetraplegici

PESCARA. Chi si occupa delle cure dentistiche delle persone con gravi disabilità? All'ospedale di Popoli, nel reparto di chirurgia, si sta sviluppando un centro di eccellenza per la cura delle patologie orodentali (special care dentistry) negli individui non collaboranti: autistici, malati di Alzheimer, soggetti down o con gravi deficit psicomotori, tetraplegici.

La struttura è nata per volontà di Gianni Di Girolamo, dirigente di odontoiatria del reparto di otorinolaringoiatria dell'ospedale Santo Spirito di Pescara e specialista in chirurgia orale con incarico di alta professionalità in odontoiatria per disabili all'ospedale di Popoli.

«Prima di questa struttura», sottolinea Di Girolamo, «non esisteva in Abruzzo un centro di riferimento per le patologie odontoiatriche nelle disabilità gravi, che non possono essere curate negli studi dentistici tradizionali perché gli interventi, pulizia dei denti, estrazione, devitalizzazione, protesi, avvengono in anestesia generale o sedazione cosciente. E' complicato intervenire su un soggetto non collaborante, che non riesce a stare fermo e si muove in continuazione, se non attraverso una narcosi provocata da un medico anestesista».

Di Girolamo, di recente nominato anche coordinatore regionale della Società italiana di odontoiatria per handicap, spiega che «il progetto è in embrione da una decina d'anni, ma solo negli ultimi cinque, da quando ho ottenuto gli incarichi di coordinamento dell'iniziativa, abbiamo potuto sviluppare un centro che accoglie ogni anno centinaia e centinaia di disabili provenienti, non solo da tutto l'Abruzzo, ma anche da fuori regione, Puglia, Lazio, Molise e Basilicata».

I pazienti possono effettuare visite specialistiche anche nel reparto di otorino dell'ospedale Santo Spirito di Pescara.

Purtroppo, a fronte di una moltitudine di persone, di ogni età, che sceglie questa struttura (aperta il venerdì mattina) per le cure dentali, ce ne sono tantissime altre «che sono costrette a rivolgersi ad altri centri italiani più attrezzati, tra Lazio, Trentino, Toscana e Marche».

Un esodo che si potrebbe evitare, secondo Di Girolamo, se avvenisse un potenziamento strutturale e di personale operativo: «Fino a ora, abbiamo fatto il possibile per i nostri "pazienti speciali", come vengono definiti nello specifico, ma un potenziamento soprattutto in termini di tempo da dedicare a loro, ma anche di strutture, personale e fondi, è oggi indispensabile, affinché si possano assicurare costantemente trattamenti odontoiatrici per i pazienti non collaboranti, anche in Abruzzo, senza inutili viaggi verso altre regioni italiane».

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