Un Centro prenotazioni solo per i malati oncologici

18 Ottobre 2018

La Asl presenta la Carta dei servizi per aiutare i pazienti a orientarsi all’ospedale Al quinto piano sarà attivato un Cup riservato che eviterà file e lunghe attese

PESCARA. Una carta dei servizi in grado di aiutare i pazienti oncologici a orientarsi nel reparto a loro dedicato nell’ospedale Santo Spirito di Pescara e un Cup (Centro unico prenotazioni) ad hoc per evitare le file del punto unico di prenotazione.
E’ il nuovo strumento di comunicazione istituzionale messo a punto dalla Asl Pescarese, pensato per andare incontro alle esigenze dei degenti affetti da neoplasie, spesso sballottati da un momento all’altro in un momento delicato della vita, con un carico emotivo non indifferente.
A parlarne, ieri mattina, sono stati il direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, e il direttore medico dell’Unità operativa complessa di Oncologia, Carlo Garufi. Mancini si è soffermato sull’importanza del documento, che sarà disponibile on line e distribuito cartaceo a tutti i pazienti: «Una carta servizi non è solo un documento che un ente che eroga un pubblico servizio deve adottare, ma è un contratto che la Asl fa con i pazienti, che definisce standard e obiettivi e punta alla qualità di un reparto che è sempre più apprezzato per come assiste i suoi degenti».
Già, perché i numeri dicono che i pazienti in cura al reparto di oncologia nel 2018 sono in aumento rispetto alle due annate precedenti, il che «è una buona notizia, non di certo perché aumentano i malati», ha precisato Mancini, «ma perché sono sempre di più i pazienti che scelgono di rimanere a curarsi nella propria città anziché sostenere faticosi viaggi della speranza in altre località e in altri ospedali». Più pazienti vuol dire anche maggiore spesa per farmaci: sempre secondi i dati diffusi dalla Asl, si è passati dai 4 milioni e mezzo dell’anno 2016, ai 5 milioni e mezzo del 2017, a una previsione che per il 2018 supera i 6 milioni di euro, oltre al milione di euro destinato alle stesse cure per l’ospedale San Massimo di Penne.
Più persone si curano a Pescara anche grazie a un reparto rinnovato sia nella struttura sia nei servizi.
«Ogni anno i malati di tumore in Italia sono circa 370mila, 7950 in Abruzzo, e attualmente in Abruzzo vivono 58mila persona ancora alle prese col tumore», ha sottolineato Carlo Garufi, «nell’ospedale pescarese il reparto è stato rinnovato nella struttura, ma anche nella qualità».
I posti per i degenti ricoverati sono 21, i pazienti del 2018 arriveranno a 1600, e di recente è stato istituito al quinto piano del Santo Spirito un punto Cup dedicato ai malati oncologici, evitando così le lunghe file del punto unico di accesso.
L’obiettivo è insomma quello di salvaguardare, oltre che l’aspetto clinico, anche quello psicologico e umano di chi suo malgrado ha a che fare con le neoplasie.
Si stima che su 100 pazienti affetti da tumore, sono cinquanta quelli curati con la chemioterapia, 25 con immunoterapia e 25 con terapie a bersaglio molecolare. La carta servizi presentata ieri contiene informazioni relative ai recapiti, alla documentazione da portare con sé, alle norme comportamentali e così via, in modo da seguire il paziente in ogni momento della cura della sua malattia.
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