Un concerto benefico per i malati di Sla

13 Luglio 2024

Lunedì al porto turistico “Le amiche e il pianista” per raccogliere fondi a favore dell’associazione Isav

PESCARA. “Le amiche e il pianista”, ovvero Marianna Capone, Aurora Pozzoli e Lindo Terrenzio, si esibiscono in concerto per sostenere le attività dell'associazione Isav e di Radio Isav che si occupano dei malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Sono 80, in tutta la regione, i pazienti che ricevono l’assistenza dell'organizzazione “Io sono ancora vivo” (Isav) fondata da Lorenzo D’Andrea, Loriano D’Andrea e Annalaura Scannella, in memoria del padre e marito Franco Bruno D’Andrea, affetto da Sla e scomparso in giovane età.
“Le amiche e il pianista - concerto pop per pianoforte e due voci” è il titolo della serata che si terrà lunedì 15 luglio alle 21 al porto turistico. Il ricavato della manifestazione solidale sarà devoluto all'associazione per sostenere le attività, le spese di trasporto, gli psicologi, gli attrezzi, l'acquisto di materiale sterile, l'assistenza dei badanti, il rimborso dei servizi, la formazione degli operatori che si occupano degli 80 pazienti e le spese scolastiche dei figli.
«Ci occupiamo di 24 studenti, 9 universitari, 8 alle superiori, unmaster e il resto alle medie ed elementari», rivela Lorenzo D'Andrea, «e questa iniziativa è stata fortemente voluta da Franco Marchegiani, ex calciatore del Pescara, la cui madre è morta di Sla nel 2019, per aiutare tutti coloro che hanno bisogno».
La Sla è una malattia che danneggia il motoneurone provocando rigidità muscolare con conseguente difficoltà di parola, deglutizione e respiratoria. Colpisce 11/12 persone su 100mila abitanti e attualmente non ha una cura. «Noi ci occupiamo del benessere dei pazienti», spiega D'Andrea, «ma anche dei loro familiari. Per i caregiver abbiamo organizzato un corso, con tangoterapia e yoga, che ha registrato il tutto esaurito ma sarà replicato prossimamente». Tra le ultime iniziative realizzate, la premiazione di una studentessa di un liceo teatino che ha perso il padre dopo il diploma e ha avuto una borsa di studio di 585 euro per potersi iscrivere alla Sapienza di Roma. (c. co.)
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