Un convegno all’auditorium incentrato sulla filiera 3.0

1 Novembre 2019

CELANO. Obiettivo: una filiera 3.0. L’innovativo progetto di macro-filiera “Innort 3.0” mirato a ottimizzare le 3 fasi della filiera (produzione, trasformazione e commercializzazione), del settore...

CELANO. Obiettivo: una filiera 3.0. L’innovativo progetto di macro-filiera “Innort 3.0” mirato a ottimizzare le 3 fasi della filiera (produzione, trasformazione e commercializzazione), del settore ortofrutticolo fucense, entra nel vivo venerdì 8 novembre, alle 17, all’auditorium “E. Fermi” di Celano. Il progetto, l’unico operativo dove i partecipanti diretti, Covalpa Abruzzo (capofila), Associazione produttori marsicani di patate, cooperativa Fucino sementi selezionate di Luco dei Marsi e 26 aziende agricole Fucensi investono sul territorio 8,5 milioni di euro cofinanziato dal Psr prevede una serie di buone prassi per migliorare l'intera filiera produttiva. A partire dal miglioramento della “capacità di cooperazione orizzontale all’interno dei produttori e tra gli attori del comparto (produttori, trasformatori e commercianti) per favorire strategie di concentrazione dell’offerta, nonché a ridurre gli intermediari passivi lungo la filiera, che causano un forte abbassamento dei prezzi riconosciuti ai produttori e adottare strategie innovative per la valorizzazione di prodotti agricoli di qualità (Igp della patata e della carota). «untiamo anche allo sviluppo di tecniche colturali», aggiungono gli organizzatori, «con un particolare riferimento ai metodi alternativi alla lotta chimica, per un’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale». Innort 3.0 contempla anche l’adeguamento del parco macchine agricole per un’agricoltura altamente specializzata che risponda alle esigenze di coltivazione di ortaggi in pieno campo, con particolare riferimento ai processi di lavorazione dei terreni: preparazioni autunnali e primaverili, semina, lavorazione pre-raccolta, raccolta e trasporto. Salto di qualità con Innort 3.0 anche nel campo delle strutture logistiche per il deposito e lo stoccaggio temporaneo dei prodotti agricoli da realizzare ex novo al fine di evitare il deterioramento del prodotto. Alla presentazione del progetto di macro filiera partecipa anche la pianista Emilia Di Pasquale (Progetto radici). (m.s.)