Un corteo degli ex interinali Attiva

4 Febbraio 2016

Manifestazione in programma il 23, i lavoratori “chiamano” i commercianti

PESCARA. Sono in piazza Italia da 26 giorni, in attesa di un segnale da parte del Comune. E per il prossimo 23 febbraio organizzeranno un corteo che partirà da piazza Sacro Cuore e arriverà davanti al palazzo del Comune. Sono gli ex lavoratori interinali di Attiva (l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città), che dallo scorso 9 gennaio stazionano in un campeggio allestito anche con una tenda fornita dalla Croce Rossa.

Un presidio che non si smobiliterà fino a quando gli ex operatori ecologici non otterranno, come hanno dichiarato, la trasformazione dei contratti a tempo determinato, con i quali hanno lavorato in Attiva per alcuni anni, in contratti a tempo indeterminato.

E gli ex di Attiva ora lanciano anche un appello agli studenti degli istituti di istruzione secondaria della città. «Vorremmo che si unissero a noi», ha auspicato ieri Giuseppe Granata, uno degli ex lavoratori di Attiva, «affinché gli studenti di oggi non siano i precari di domani».

Il corteo, salvo variazioni che potrebbero intercorrere nel frattempo, dovrebbe partire alle 9 del 23 febbraio da piazza Sacro Cuore, in occasione del consiglio regionale previsto nell’aula consiliare di palazzo di città. Già, poiché, fa sapere Granata, «se dovessero arrivare delle novità prima di quella data, potremmo anche annullare la manifestazione».

La novità che farebbe desistere gli ex interinali dall’organizzazione del corteo, dovrebbe essere un’eventuale via libera, da parte della Corte dei Conti, alla richiesta del Comune inviata giorni fa di poter optare per una «soluzione conciliativa» relativamente al rapporto contrattuale tra gli ex operatori ecologici e Attiva.

Ma l’appello degli ex lavoratori interinali è rivolto anche ai commercianti. «Presso di loro», fa sapere Granata, «attiveremo una campagna di sensibilizzazione a favore della nostra causa. Da loro», ha concluso Granata, «ci aspettiamo un aiuto».

Una solidarietà, comunque, che è già partita nei giorni scorsi nei confronti degli ex interinali. Alcuni cittadini hanno fornito di sedie l’accampamento di fronte al Comune, mentre, tra gli altri, dei fornai riforniscono quotidianamente di pane i manifestanti.

Vito de Luca

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