Un’educatrice per disabili nelle scuole di Francavilla
Sono 51 in attività nei vari istituti cittadini e affiancano gli insegnanti di sostegno Ancora aperte le iscrizioni al servizio mensa: sono già 1.200 i bambini registrati
FRANCAVILLA. Il servizio pre-scuola, con ingresso anticipato o uscita posticipata di un'ora, la mensa, il trasporto e la figura dell'assistente educativo. Sono questi i servizi messi in campo dal Comune di Francavilla, all'alba del nuovo anno scolastico. Servizi che hanno già registrato un'ampia adesione e che i dirigenti si aspettano in crescita del 10-15 per cento nelle prossime settimane, ricalcando il trend già evidenziato nel corso degli anni passati.
La novità è rappresentata dell'assistente educativo, una figura chiamata ad affiancare e completare quella dell'insegnante di sostegno per tutti i ragazzi diversamente abili. Sul territorio comunale ne sono 51 attualmente, ognuno dei quali avrà a disposizione un assistente personalizzato. Ma il piano scuola prevede molto altro, a partire dal servizio mensa, messo a disposizione per i ragazzi delle elementari e delle scuole medie.
Attualmente sono circa 1.200 gli iscritti, ma chi vuole può ancora aderire all'offerta rivolgendosi agli uffici della Risco in zona San Franco. Il costo del servizio viene diviso mensilmente e varia in base alla fascia di reddito. Poi troviamo il servizio scuolabus, partito, come tutti gli altri, già il 17 settembre, praticamente in concomitanza con l'apertura dell'anno scolastico.
A oggi sono oltre 300 gli iscritti, ma anche in questo caso è ancora possibile dare la propria adesione rivolgendosi agli uffici dei servizi sociali del Comune. Il servizio terminerà l'8 giugno per le scuole elementari e medie, mentre andrà avanti fino al 30 giugno per i bimbi che frequentano la scuola materna.
Ma non finisce qui, perché a Francavilla c'è spazio anche per il pre-scuola, ossia il meccanismo che consente ai genitori di accompagnare i propri figli un'ora prima a scuola oppure riprenderli un'ora dopo rispetto al termine delle lezioni. Un modo per andare incontro alle esigenze di chi lavora. Infine, sono positivamente interessanti i numeri che riguardano l'abbandono o la dispersione scolastica sul territorio comunale.
Per quanto riguarda la prima criticità, va detto che fortunatamente il numero di bambini che abbandona la scuola dell'obbligo è molto basso, parliamo di qualche decina, anche meno, sempre segnalata alle autorità competenti non appena si registra un'assenza da scuola per un periodo superiore ai 10/15 giorni consecutivi.
La dispersione invece concerne i ragazzi ultra 14enni e sembra toccare maggiormente gli iscritti alle scuole professionali, anche se va detto che pure in questo caso i numeri di chi decide di abbandonare gli studi per dedicarsi ad altro è comunque irrisorio.
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