Un fulmine manda in tilt la rete telefonica

22 Agosto 2015

Proteste a Rancitelli e Tiburtina, rioni isolati da giorni. Telecom:«Tutto ok entro domenica»

PESCARA. In tilt la rete telefonica nella zona della Tiburtina e del quartiere Rancitelli, con un centinaio di telefonate di protesta arrivate nei giorni scorsi alla Telecom, per segnalare il guasto alle comunicazioni. Particolarmente colpite, ha fatto sapere ieri l’azienda telefonica, via Tavo e l’angolo di via Vezzola, isolate ormai da giorni.

La causa dell’interruzione, ha spiegato ieri Telecom, è da rintracciare nel temporale di giovedì scorso, nel quale un fulmine ha danneggiato un grosso cavo telefonico di 2.400 coppie, e dunque interessando potenzialmente 1.200 utenti, anche se l'azienda ha chiarito che i clienti effettivamente coinvolti nella rottura dei fili sono calcolabili intorno alle 3-400 unità.

Insomma, un cavo fulminato dal temporale, dal diametro di venti centimetri, contenente 2.400 fili, al quale poi si è aggiunto un allagamento del canale sotterraneo che contiene il cavo, causando anche un’infiltrazione di acqua. La Telecom, ha fatto ieri sapere l'azienda, è intervenuta immediatamente, e la soluzione sarà nella sostituzione dei 70 metri di cavo elettrico bruciati.

Per alcuni uffici della zona, si è potuto provvedere attraverso un intervento di cosiddetto disaster recovery, dunque con una soluzione provvisoria, come per la redazione del Centro, che è rimasta isolata per circa 24 ore, tra la giornata di giovedì scorso e di ieri, dunque con i lettori impossibilitati a comunicare telefonicamente con il giornale.

Per la maggior parte degli utenti, la risoluzione sarà invece più problematica. Per gli altri, infatti, i tecnici della Telecom cominceranno i lavori di sostituzione dei 70 metri di cavo danneggiato a partire dalla giornata di oggi, meteo permettendo, e il guasto dovrebbe essere riparato, se non dovessero intercorrere ulteriori difficoltà, entro domani. Un guasto ha riguardato anche una stazione radiomobile della stessa zona, causando problemi di comunicazione ai telefoni cellulari, anche se l’azienda ha sottolineato l’impossibilità di quantificare il numero delle utenze radiomobili interessate.

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