Un grande parco nel cuore della città

9 Luglio 2017

Il Comune invia alla Regione il piano per riqualificare la zona dell’ex stazione con verde, parcheggi e due nuovi edifici

PESCARA. Un’enorme area verde suddivisa in un parco con giardini tematici. Parcheggi interrati e a silos. Un terminal bus. E due edifici collocati a nord e a sud dell’ex stazione centrale. Ecco come si presenta il progetto preliminare per la riqualificazione delle aree di risulta, approvato giovedì scorso dalla giunta e che ora verrà inviato alla Regione per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale. L’obiettivo è arrivare entro la fine dell’anno ad indire una gara per individuare soggetti disposti a realizzare l’intervento sull’area di 11 ettari.
Nel progetto, pubblicato qui a fianco, sono visibili per la prima volta le opere che l’amministrazione intende realizzare. È stato elaborato dagli uffici comunali sulla base delle indicazioni fornite dalla cabina di regia, coordinata dall’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese e coadiuvata dal consigliere comunale delegato alla riqualificazione delle aree di risulta Ivano Martelli. Il progetto resterà pubblicato per 45 giorni sul sito della Regione per la presentazione delle osservazioni. Poi, dopo che la Regione deciderà di assoggettarlo o no alla procedura di Valutazione di impatto ambientale, verrà esaminato dal consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
«Si tratta di un passo formare, ma anche sostanziale su una delle progettazioni che ci premono di più», spiega il sindaco Marco Alessandrini, «vogliamo arrivare in tempi sostenibili anche al bando, perché non sia un progetto destinato a restare inattuato, come accade ormai da quasi trent’anni, ma contribuisca davvero alla riqualificazione e a farla decollare».
L’elaborazione del progetto è partita da un’analisi delle possibili scelte. «La prima alternativa presa in considerazione», dice Civitarese, «è stata quella di non procedere ad alcuna realizzazione. La seconda possibilità era un grande intervento di trasformazione, prevedendo una serie articolata di strutture e volumetrie, garantendo una superficie attrezzata a verde». «Una terza ipotesi», aggiunge l’assessore, «ha attualizzato i contenuti emersi nell’ultimo concorso di progettazione di dieci anni fa. La quarta possibilità era quella che ha preso in considerazione la possibilità di inserire una leva finanziaria a carattere immobiliare di grandi dimensioni, come una torre residenziale». «Il quadro scelto», rivela Civitarese, «è derivato da un approfondimento della terza alternativa che consente di realizzare il cosiddetto bosco urbano, il parco centrale con giardini tematici e orti urbani». Lo stesso progetto prevede parcheggi a silos e interrati per 2mila posti auto; nonché un collegamento pedonale tra la stazione e corso Umberto. Poi, una pista ciclabile che si collegherà con i tratti attualmente esistenti lungo la strada parco, il ponte di ferro, il lungofiume, via De Gasperi e corso Vittorio Emanuele. «Un’azione», conclude l’assessore, «che tende ad armonizzare l’esistente e a dare valore alle presenze culturali, commerciali, economiche e viarie della zona, agevolando la visione di una città sostenibile».(a.ben.)
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