Un hotel a 5 stelle per i turisti da crociera

È la proposta della Confcommercio per la zona della Madonnina: moli verso il largo, trabocchi smantellati e trasferiti
PESCARA. Un hotel a cinque stelle lungo il molo nord, nella zona della Madonnina, per accogliere i turisti delle navi da crociera che entreranno nel porto di Pescara. È la visione del futuro, da qui a dieci anni, del presidente della Confcommercio Franco Danelli.
«Un sogno», lo definisce il presidente, «che avrà l’obiettivo di rendere la città attrattiva, soprattutto dopo che sarà riqualificata l’area di risulta. Il progetto con le opere che abbiamo proposto al Comune, prevede un hub con 5000 parcheggi e pareti rivestite di verde mangiasmog e pannelli fotovoltaici, noleggi auto, ristoranti, box auto destinati all’acquisto, piazza pedonale, piazzale bus e teatro polifunzionale». Queste idee, in aggiunta al resto dell’offerta turistica cittadina, «dai musei al mare, alle strutture ricettive alberghiere e della ristorazione, che non hanno nulla da invidiare a nessuno, sono il motivo per cui il turista delle crociere deve fermarsi a Pescara», sottolinea il presidente di Confcommercio che si dice d’accordo con la categoria dei balneatori che lamenta la carenza di hotel in città. In sostanza, che cosa accadrebbe se un giorno i moli nord e sud venissero spostati verso il largo, se i trabocchi venissero smantellati e trasferiti oltre la diga foranea (salvo parere diverso dei proprietari delle macchine pescatorie) secondo le ipotesi progettuali dell’amministrazione comunale e se a Pescara attraccassero le navi da crociera mediterranea?
«Accadrebbe», spiega Danelli, titolare della storica azienda di automobili, «che i vacanzieri avrebbero più scelte: uscire e rientrare in nave in giornata e visitare la città e le sue bellezze con la possibilità di visitare i Parchi regionali. Oppure trovare un mezzo di trasporto sul molo, bus o navetta, che li porti direttamente a Roma. Un giro turistico più lungo che rientrerebbe nel costo del biglietto pagato per il viaggio».
Trasformazioni dell’insediamento portuale che richiederebbero tempi lunghi «almeno dieci anni», ma è necessario raccogliere le sfide perché «il progresso va cercato». Il porto più vicino a Pescara, è Ancona: «ma Ancona non ha le ricchezze che abbiamo noi, il mare e i monti in pochi minuti, le riserve naturalistiche». E Pescara ha fame di alberghi.
«Il turista di crociera che da Venezia arriva a Bari, ma scende in porto a Pescara, può anche decidere di prendere la nave successiva», analizza Danelli, «e deve avere la possibilità di soggiornare in un hotel di classe, come un cinque stelle». Ciò non toglie, ovviamente, che il turista possa scegliere strutture con meno stellette e a prezzi più modici.

