«Un hotel con discoteca rivolto al pubblico gay»

Maximo De Marco, ballerino e cantante francavillese, presenta l’idea al sindaco Luciani: felici di accogliere tutti, purché si rispettino le regole del vivere civile
FRANCAVILLA. La città si prepara ad aprirsi al mondo gay contro le discriminazioni e l’omofobia. Ideatore e art director del progetto Gay Beach Party, che prevede per il prossimo anno, l’apertura a Francavilla dell’albergo gay-friendly più grande d’Italia, di una discoteca e del primo villaggio gay in Abruzzo, è Maximo De Marco.
Koll e Frizzi. Originario di Francavilla, ballerino, cantante, regista, Maximo ha lavorato con vari personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Claudia Koll e Fabrizio Frizzi. È tutor di Sister Cristina, vincitrice di The Voice of Italy. La sperimentazione avviata a Ferragosto, con la prima festa gay sulla spiaggia dello stabilimento Pianeta Mare, al Foro, che ha visto come ospite Ivan Cattaneo, e il successivo evento del 22 agosto, con i Jalisse, sembra essere riuscita.
In attesa dell’ultimo evento della stagione, in programma per sabato, che si terrà al Club G Disco (Palaforo) con ospite d’onore Mister Gay Italia 2014, Arziom Cristofaro, e animazione con Drag Queen e Go Go Boys, Maximo si è già messo in moto per concretizzare nel 2016, altre interessanti novità.
Il Gay party beach. «Gli eventi estivi del Gay party beach hanno fatto da apripista» spiega l’art director. «Il progetto è stato sostenuto e patrocinato dal Comune e dalla Provincia. Dal 1° ottobre, un hotel a 4 stelle di Francavilla si rinnoverà per trasformarsi nel primo Hotel Gay d’Abruzzo, con ristorante e spettacoli di animazione. Proprio per la sua dimensione, sarà il più grande HG d’Italia e un punto di riferimento per tutta la comunità gay».
Non è un caso se Maximo, che attualmente vive a Barcellona, dove è componente del direttivo nazionale dell’associazione gay spagnola, ha scelto Francavilla per lanciare il suo progetto.
Il registro unioni civili. «Il sindaco Antonio Luciani ha voluto e aperto il registro per le unioni civili tra persone dello stesso sesso, mostrando sensibilità alla questione» spiega l’artista. «Francavilla è il mio paese. Per il 2016 mi è stata affidata la direzione artistica del Gay Pride di Barcellona. Così ho pensato a un gemellaggio tra le due città, anche in funzione di un rilancio turistico di Francavilla. Per la discoteca stiamo pensando a un edificio già esistente da trasformare, posizionato in un punto lontano dalle abitazioni. Sarebbe la prima discoteca gay d’Abruzzo. Il villaggio, invece, realizzato con strutture mobili, si attiverebbe nei tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto. L’idea è di farne un punto di aggregazione culturale e sociale, con concerti, mostre d’arte, presentazioni di libri. Ovviamente» sottolinea Maximo, «queste strutture sono aperte anche agli eterosessuali e non solo ai gay, lesbo e trans, che non sono degli extraterrestri. Insomma, è un modo per far cadere i tabù e far capire a tutti che si può stare benissimo insieme, rispettandosi reciprocamente».
Il progetto. «Maximo De Marco ci ha sottoposto un progetto che l’amministrazione ha sostenuto. Le serate di Beach Party si stanno svolgendo regolarmente anche con un buon afflusso di pubblico» commenta il sindaco Luciani. «Ora ci ha proposto un passaggio ulteriore, per fare delle serate in discoteca sulla stessa impostazione. abbiamo fatto presente a De Marco che il Comune non dispone di una struttura pubblica adeguata e lo abbiamo indirizzato a riconvertire un edificio già presente sul territorio. Se sussistono tutti i requisiti tecnici avrà l’appoggio dell’amministrazione. Lo stesso discorso vale per il Gay Village» prosegue Luciani. «Il Comune ha dato il benestare di massima al progetto. Siamo sempre contenti di accogliere la comunità gay, ma tutti devono rispettare le regole».
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