“Un’idea che non puoi fermare”, esce il tributo a Di Giacomo

ROMA. «Quella di Francesco non è un'assenza, ma una presenza vivissima e vitale: 40 anni di scrittura non si dimenticano». A sette mesi dalla scomparsa improvvisa di Francesco Di Giacomo, morto lo...
ROMA. «Quella di Francesco non è un'assenza, ma una presenza vivissima e vitale: 40 anni di scrittura non si dimenticano». A sette mesi dalla scomparsa improvvisa di Francesco Di Giacomo, morto lo scorso 21 febbraio in un incidente stradale, il Banco del Mutuo Soccorso torna con un tributo alla penna e al canto della voce storica del gruppo e presenta “Un'idea che non puoi fermare” (Sony Music). «Questo disco è un punto di arrivo e di ripartenza per noi», spiega Vittorio Nocenzi, fondatore della band romana e mente del progetto-tributo al compagno di 40 anni di musica. «Il giusto omaggio, dopo il dolore e il lutto, alla figura di un artista che ha lasciato un'eredità forte. Un tributo, ma anche un segno di continuità, perchè il Banco è un'idea che non puoi fermare». Il disco, uscito ieri in doppio cd e triplo vinile, propone 50 minuti di registrazioni inedite, fuori dagli schemi, e 18 brani live pescati dal ricco repertorio del Banco, una rilettura nuova di un immenso patrimonio artistico. Ci sono le ultime esibizioni di Di Giacomo, i suoi pezzi preferiti, brani mai incisi prima dal vivo e brani proposti in una nuova forma. E poi ci sono i testi, che letti da alcuni attori italiani prendono nuova vita e tornano ad essere più attuali che mai. Al progetto hanno aderito con il loro talento Toni Servillo, Franca Valeri, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Moni Ovadia, Giuseppe Cederna, Giuliana De Sio. «Sono stato un po’ posseduto da questo progetto», racconta Papaleo che ha prestato la sua voce a “Magari che”. «C'è qualcosa di impalpabile che ci ha guidati nella sua realizzazione». Gli fa eco Haber: «Mi sono tuffato ignaro, come un animale. E ho trovato un'energia che non avrei mai immaginato». A dicembre riprenderà anche l'attività live del Banco che dal 6 ripartirà dal Gran Teatro di Roma.

