Un infarto stronca il professor Pino Sorgi

L’ex docente universitario di filosofia politica si è sentito male mentre era in casa. Oggi pomeriggio i funerali a Teramo
PESCARA. È morto ieri mattina per un infarto fulminante. Giuseppe Sorgi si trovava nell’abitazione di Teramo, quando si è sentito male. Non c’è stato nemmeno il tempo di chiamare il 118, e il suo cuore ha smesso di battere.
Con la morte di Pinuccio, così lo chiamavano gli amici, Teramo – anzi tutto l’Abruzzo – perde un intellettuale di prim’ordine. Settant’anni, professore ordinario di "Filosofia Politica" nella facoltà di scienze politiche di Teramo, era andato in pensione da circa un anno.
Il curriculum di Sorgi – che viveva fra Teramo e Pescara – è infinito. E’ stato docente di "Filosofia politica" nel corso di laurea magistrale in "Scienze politiche internazionali e delle amministrazioni"; docente di "Etica sportiva e loisir" nel corso di laurea magistrale in "Management delle imprese dello sport e del turismo". Ma anche coordinatore del dottorato di ricerca in "Critica storica, giuridica ed economica dello sport" e responsabile della sezione "Scienze Politiche" del dottorato di ricerca in "Scienze giuridiche, politiche internazionali e della comunicazione”. Altro ruolo di spicco, quello di coordinatore del master di primo livello in “Diritto ed economia dello sport nell'Unione Europea - Sport: law and economics in European Union”.
Ha svolto anche un’intensa attività di ricerca: oltre che sulle tematiche di bioetica e di etica sportiva, i suoi studi sono incentrati su problematiche come la partecipazione, la rappresentanza politica, la natura e la legittimità del potere. Grande conoscitore della filosofia di Hobbes – non a caso era socio della "International Hobbes Association" – nel suo corso approfondiva anche il sistema hobbesiano in quanto paradigma nodale per la comprensione del pensiero politico moderno.
Pino Sorgi, al di là delle competenze professionali in senso stretto, aveva anche una grande carica umana. Che ha riversato sugli studenti, migliaia, che ha avuto nel corso della sua lunga carriera universitaria. Dotato di un sottile umorismo e di una grande disponibilità all’ascolto, Sorgi era benvoluto negli ambienti accademici.
Sorgi d’altronde, era cresciuto in un ambiente molto stimolante, anche dal punto di vista culturale. Era figlio di Tommaso Sorgi, docente universitario di sociologia all’università di Teramo e a lungo parlamentare. Pinuccio Sorgi lascia il padre, le sorelle Magda, Gabriella e Chiara, la moglie Paola e i figli Tommaso, Karola e Carlo.
In tanti hanno voluto porgergli l’ultimo saluto ieri nella camera ardente allestita in ospedale. I funerali invece si svolgeranno oggi alle 14,30 al Cuore Immacolato di Maria. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATAO.

