«Un lavoro stabile per gli interinali eroi»

Appello di Sospiri alla Asl dopo la protesta degli Oss in piazza. Blasioli: subito l’incontro con i lavoratori
PESCARA. Bisogna riflettere e trovare soluzioni. È questa l’indicazione partita in Consiglio regionale dopo la protesta di due giorni fa in piazza Unione degli operatori socio sanitari che hanno lavorato come interinali per la Asl di Pescara durante la pandemia e ora, a contratto scaduto, sono rimasti disoccupati. Sono intervenuti sulla questione il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri e, per l’opposizione, il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli con il segretario regionale del partito Michele Fina, che sollecitano un incontro tra lavoratori e Regione.
La protesta degli Oss interinali nasce dal fatto che, una volta usciti di scena loro, un centinaio, sono entrati in servizio altri Oss, selezionati dalla Asl a seguito di un avviso pubblico. A detta degli interinali, che hanno risposto all’avviso, non è stata considerata e valutata, in termini di punteggio, l’esperienza acquisita in questo anno. Proprio su questo sollecita una riflessione Sospiri perché, dice, «mi pare assurdo che oggi non si riesca a riconoscere il ruolo determinante che hanno avuto, combattendo in prima linea e acquisendo un’esperienza e una professionalità incomparabili. Credo che oggi sia compito della Asl trovare un punto di equilibrio tra Oss a concorso, che hanno superato una selezione pubblica, e Oss a chiamata, che per 14 mesi hanno lavorato in trincea, a contatto con il virus, stando sul pezzo e facendo indiscutibilmente la differenza. La Asl», si augura Sospiri, «deve individuare una corretta procedura amministrativa che riconosca gli Oss del Covid 19 il diritto al lavoro stabile».
«Nella situazione attuale», fanno notare Blasioli e Fina, «le soluzioni amministrative non sono molte e tutto questo testimonia la disattenzione della politica regionale e dei vertici della Asl di Pescara verso questi lavoratori. Va fatto uno sforzo congiunto per individuare soluzioni», visto che al centro della vicenda ci sono «donne e uomini che si sono spesi senza tirarsi mai indietro di fronte a un’emergenza senza precedenti. A loro va riconosciuto il diritto a continuare a prestare il proprio lavoro in questa emergenza», dicono dal Pd sollecitando «un incontro tra i lavoratori, l’assessore Nicoletta Verì e Sospiri, con i capigruppo consiliari». Al momento l’unica chance, per gli Oss, appare un concorso per assunzioni a tempo indeterminato, annunciato dalla Asl.

