Un luogo della Memoria per i martiri del ’900

Popoli, terreno ai confini della riserva naturale di Capo Pescara sarà assegnato per ricordare le vittime di guerre, campi di sterminio e di tutti i totalitarismi
POPOLI. La città avrà un nuovo spazio sociale che sarà denominato area della memoria: circa un ettaro di terreno confinato. ai bordi delle Sorgenti della Riserva naturale del Pescara, a tutt'oggi abbandonata e impraticabile. Lo ha deciso la giunta comunale con una delibera di qualche giorno fa per dare impulso alla cultura della memoria, della storia dalla quale discende la civiltà di oggi, attraverso il recupero di una angolo di ambiente che potrà essere reso fruibile e valorizzato.
«Questa parte di territorio sarà destinata al ricordo» spiega l'assessore all'Ambiente, Giovanni Diamante, «di eventi e di persone che hanno segnato la storia cittadina e della nazione, in modo da costituire una sorta di monumento, di archivio indelebile, di luogo di riflessione e contemplazione. Nelle date di ricorrenza di eventi storici o di avvenimenti particolari per la città, ci saranno manifestazioni con la piantumazione di essenze arboree scelte fra quelle compatibili con il tipo di ambiente naturale e di ecosistema della Riserva».
L'area individuata è quella compresa tra l'autostrada e la linea ferroviaria. L'intero sviluppo di oltre un ettaro di estensione, di proprietà per un 50% del Comune e la restante parte della società Autostrade (parte residuale degli espropri eseguiti per la costruzione dell'autostrada) disposta e cedere le superfici gratuitamente, a tutt'oggi, non è stato mai utilizzato e necessita di interventi che lo rendano piacevolmente accogliente per i visitatori, attratti dalla magnificenza delle Sorgenti. «Il ricordo di quanti hanno perso la vita per le follie politiche del secolo scorso» riprende Diamante «deve essere l'attività costante di chi amministra una comunità. Le vittime dei campi di concentramento, delle foibe e di tutte le dittature devono essere costantemente richiamate alla memoria e il modo migliore per farlo è quello di ricordare attraverso la creazione di aree dove, con la creazione di boschi, si ricordi il martirio rinvigorendo la natura. Le attività di allestimento dell'area» annuncia l'assessore «avranno il loro culmine nella Giornata della memoria del 27 gennaio 2015 quando, con una serie di manifestazioni già in preparazione e con il coinvolgimento delle scuole popolesi di ogni ordine e grado, nell'area saranno piantate essenza arboree autoctone che daranno un volto nuovo agli spazi oggi desertificati e inutilizzati. Una nuovo modo insomma per proporre e rafforzare la cultura e il valore della memoria storica».
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