Un mese per votare il rinvio al 2027 Ascoltati i tre sindaci

25 Gennaio 2023

Partito l’esame della legge in commissione regionale Montepara: «Entro febbraio l’approvazione in Consiglio»

PESCARA. È iniziato l’esame della proposta di legge di modifica della norma regionale del 2018 che istituisce il Comune di Nuova Pescara. Ieri mattina, la commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, guidata da Fabrizio Montepara, ha ascoltato in audizione i sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore, Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Chiara Trulli con i presidenti dei consigli comunali, e l’associazione Nuova Pescara. «Faremo un calendario dei lavori delle future sedute in cui ci saranno ulteriori audizioni, per arrivare alla discussione generale di tutti i consiglieri, alla presentazione di eventuali emendamenti, e giungere entro febbraio all’approvazione della legge in consiglio», annuncia Montepara.
Sulla necessità di andare veloci è intervenuto il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che ha illustrato in commissione il contenuto della proposta di legge di cui è primo firmatario: «Ritengo essenziale che il percorso di approvazione sia spedito. L’obiettivo è di iniziare un percorso normativo con tempi contingentati».
Durante la seduta gli amministratori locali ascoltati hanno ribadito le loro posizioni. La possibilità di slittamento dell’istituzione della Nuova Pescara al 2027 se i tre Comuni raggiungeranno entro settembre obiettivi precisi ha in qualche modo dato una risposta alle sollecitazioni di Montesilvano e Spoltore, da sempre convinti della necessità di allungare i tempi. Per Chiara Trulli, la scadenza di settembre per l’unificazione di almeno tre servizi, più studi di fattibilità, è ancora troppo prematura: «Dilatare almeno a dicembre la prima deadline potrebbe essere senza dubbio utile. Le tempistiche sottese alla legge devono essere ponderate al fine di consentire di arrivare al traguardo». «Arrivare all’istituzione della Nuova Pescara al 2024 porterebbe solo svantaggi sul territorio», ha ribadito De Martinis, «il primo obiettivo da seguire è di fare le cose bene e non tanto per farle». Diversa la posizione di Masci che ha sempre ritenuto il 2024 una scadenza raggiungibile: «Non ritengo che Pescara debba tornare a votare sull’argomento, essendosi già espressa per il rinvio al 2024. L’importante è che velocemente si lavori tutti insieme per un obiettivo grandioso».
Un giudizio positivo, a margine della commissione, è giunto da Sara Marcozzi, consigliere regionale ex M5S, che ha parlato della proposta di legge come «del miglior pungolo possibile per la definitiva realizzazione di quanto i cittadini hanno chiesto per mezzo del referendum. Fare opposizione a priori al progetto sarebbe strumentale e propagandistico e non perseguirebbe l'interesse dei cittadini».
Accuse di un inizio a scoppio ritardato arrivano, invece, dal capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci e dal consigliere Antonio Blasioli: «Se ci fosse stata davvero la volontà di procedere lo si poteva fare prima, senza correre il rischio di arrivare sprovveduti anche alla prima importante scadenza di settembre 2023. Invece tanta inerzia da parte della Regione ha prodotto solo un’enorme perdita di tempo che condiziona oggi il futuro di tutti e tre i Comuni». Prossima commissione venerdì alle 10.30.