Un milione di vaccinati Oggi si taglia il traguardo

Anche le terze dosi corrono veloci: siamo quasi a 250mila somministrazioni
Un milione di vaccinati. Di cui 250mila anche con la terza dose. Sono, questi, i due traguardi – a loro modo storici – che l’Abruzzo taglierà nelle prossime ore. Lo farà proprio nel pieno della quarta ondata della pandemia. Del resto è proprio grazie ai tanti vaccinati – il milione corrisponde all’84% della popolazione abruzzese con più di 12 anni – che alla crescita rapida del numero dei contagi non corrisponde un grave peggioramento della situazione negli ospedali.
«Sono traguardi importanti quelli che stiamo raggiungendo, che confermano il grande lavoro svolto e la grande risposta degli abruzzesi alla chiamata», commenta il responsabile regionale della campagna di vaccinazione Maurizio Brucchi, «ricordo che per le terze dosi siamo fra i primi in Italia in rapporto alla popolazione. Significativa è anche la crescita delle prime dosi somministrate negli ultimi giorni».
La fascia di età che più ha preso parte alla campagna di vaccinazione è quella dei settantenni con il 90,2%, seguita dai sessantenni (89%) dai ventenni (87,3%) e dagli ultraottantenni (83,5%). Staccati i quarantenni (81,1%) e i trentenni (80,1%). Ultimi e lontanissimi gli adolescenti tra i 12 e i 19 anni con il 71,6%.
L’EFFETTO
SUPER GREEN PASS
Sono 26.525 gli abruzzesi che non erano vaccinati e che di recente hanno deciso di ripensarci e di dirigersi in uno degli hub delle Asl, in farmacia oppure dal proprio medico di famiglia per ricevere la prima dose del siero anti-Covid. Tanti sono infatti quelli che stanno ancora attendendo la seconda dose, che permetterà loro di ottenere anche il super Green pass. Il certificato verde rafforzato dal 6 dicembre è il requisito necessario per entrare nei locali e in discoteca, sedersi al ristorante o al cinema, ma anche a teatro o allo stadio.
Sono soprattutto i giovani quelli che ci hanno ripensato di recente: ben 16mila gli under 40 che hanno ricevuto la prima dose tardiva, con l’obiettivo, probabilmente, di tornare presto nella movida.
L’effetto super Green pass ha portato a un’impennata di prime dosi fin dal suo annuncio – arrivato nella seconda metà di novembre – provocando il raddoppio delle somministrazioni ogni quindici giorni. Fino al record proprio del 6 dicembre, quando sono state effettuate 1.117 inoculazioni di prime dosi, che l’Abruzzo non raggiungeva dalla metà di ottobre.
LA CORSA
ALLa TERZa DOSE
Dei 249.306 abruzzesi che hanno già la terza dose per potenziare la loro copertura anticorpale, oltre 94mila l’hanno ricevuta dal primo dicembre, giorno del via libera a tutti i maggiorenni, a ieri. A dare una spinta decisiva sono stati i lavoratori delle categorie del personale scolastico e delle forze dell’ordine, per due motivi: perché avevano ricevuto il primo ciclo vaccinale in via prioritaria più di 5 mesi fa e perché per loro dal 15 dicembre entra in vigore l’obbligo vaccinale.
Sono però gli ultraottantenni i più vaccinati con la terza dose, perché hanno cominciato prima: ben 60.576 l’hanno già ricevuta, cioè oltre la metà della platea di questa fascia di età. Ha ricevuto il richiamo poi un terzo dei settantenni, il 28,29% dei sessantenni, il 21,24% dei cinquantenni, il 14,88% dei quarantenni, il 9,03% dei trentenni e il 6,71% dei ventenni, ma anche 695 tra diciottenni e diciannovenni.
Il record giornaliero è quello di venerdì con 12.295 terze dosi somministrate.
Le SCORTE di PFIZER
SCARSEGGIANO
L’impennata di vaccinazioni ha portato l’Abruzzo ha superare di gran lunga gli obiettivi quotidiani di somministrazioni imposti dal commissario Francesco Figliuolo. Ma c’è il rovescio della medaglia, in Abruzzo come nel resto d’Italia: cominciano a scarseggiare le scorte del vaccino Pfizer. In regione è stato utilizzato infatti il 94% delle dosi ricevute, mentre in tutto il Paese il 98%. «Con la crescita delle vaccinazioni si registra un maggior utilizzo di Pfizer, perché le persone chiedono di più questo tipo di siero. Abbiamo ancora tante dosi a disposizione, ma le scorte sono sbilanciate tra Pfizer e Moderna. Per questo nei prossimi giorni useremo di più quest’ultimo», spiega Brucchi, continuando: «Un nuovo carico di Pfizer è previsto in Abruzzo per il 5 gennaio».
Quindi l’appello: «Voglio tranquillizzare i cittadini. Pfizer e Moderna sono entrambi a mRna ed equivalenti. Per la dose di rinforzo, non c’è davvero alcuna differenza l’uno o l’altro. I richiami con vaccino diverso sono stati inoltre abbondantemente sperimentati, nessuna problematica è stata riscontrata. Quindi bisogna fare la terza dose e fidarsi dei medici vaccinatori».
DAL 16 dicembre
IL VIA AI BAMBINI
Come annunciato nei giorni scorsi dall’Agenzia italiana del farmaco prima e dalla Regione poi, dal 16 dicembre partirà la campagna di vaccinazione anche per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. In Abruzzo ne sono circa 76mila, secondo i più aggiornati dati Istat. I bimbi riceveranno una dose ridotta e con formulazione pediatrica del vaccino. La Regione ha garantito che non ci sarà commistione tra bambini e adulti negli hub vaccinali, mentre un ruolo da protagonisti ce l’avranno i pediatri.
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