Un milione e mezzo dal Cipe per l’Ipsia Amedeo di Savoia

POPOLI . Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) attraverso l’Ufficio speciale per la Ricostruzione, ha assegnato alla Provincia di Pescara un finanziamento di un milione...
POPOLI . Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) attraverso l’Ufficio speciale per la Ricostruzione, ha assegnato alla Provincia di Pescara un finanziamento di un milione e mezzo di euro per l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico dell’Ipsia Amedeo di Savoia di Popoli.
«Un ulteriore elemento, questo» afferma il sindaco Concezio Galli «che consentirà al mio Comune di poter avere delle strutture assolutamente sicure ed efficienti anche nell’ambito dell’istruzione superiore». Attualmente l’amministrazione provinciale di Pescara sta seguendo alcuni interventi precedentemente finanziati dalla ricostruzione, «ma con questo ulteriore, importante finanziamento» riprende Galli «si aprono nuove prospettive di sviluppo in quanto oltre a ottenere una struttura adeguata sismicamente, si potranno avere nuovi laboratori e spazi anche per pensare a ulteriori indirizzi di studio, ed essere la calamita per tanti altri studenti». Al momento i due istituti scolastici ospitano circa 350 ragazzi, un numero che si è dimezzato proprio per le condizioni precarie degli edifici a seguito del terremoto del 6 aprile 2009, quando le iscrizioni si attestavano a quota 700. Storicamente il comune di Popoli, sede del Liceo scientifico e dell’Ipsia, ha rappresentato per decenni un importante punto di riferimento per gli studenti del comprensorio dell’alta Val Pescara, di parte delle valli Peligna e subequana. «Oggi» spiega il primo cittadino «entrambi gli istituti scolastici svolgono le proprie attività utilizzando gli spazi dello stabile sede del liceo scientifico. Chiederemo prossimamente un incontro con il presidente della Provincia Antonio Di Marco per avere certezza nei tempi relativi all’affidamento della progettazione e soprattutto per le procedure di gara e la consegna dei lavori. Stando alle previsioni» conclude Galli «si può dire che tutto potrà essere approntato nel tempo di sei-sette mesi».
Walter Teti
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