Un milione per il Michetti ma il cantiere è in ritardo

Sono arrivati i fondi regionali per il secondo lotto della riqualificazione del teatro Di Iacovo: bando dopo le consultazioni per capire come e chi gestirà la struttura
PESCARA. È un caso quantomeno singolare quello del teatro Michetti: i soldi per avviare la seconda parte del restauro della palazzina liberty in viale D’Annunzio sono arrivati, ma il cantiere per il consolidamento della struttura, ovvero la prima parte del programma dei lavori di recupero e riqualificazione dell’immobile, non è stato ancora chiuso.
Insomma, ci sono già i denari, un milione di euro stanziati dalla Regione Abruzzo nell’ambito del Masterplan, per procedere con le opere interne, ma il Comune di Pescara dovrà tenerli nel cassetto finchè la ditta incaricata non avrà concluso la messa in sicurezza, operazione cominciata nel marzo del 2016, quando dunque i lavori vennero consegnati all’impresa di costruzioni aggiudicataria dell’appalto, la De Cesare di Chieti che, su un importo a base d'asta di 756 mila 177 euro, aveva offerto un ribasso del 34,726 per cento, che in cifre fa 481 mila 251 euro, risorse anch’esse stanziate dalla Regione nell’ambito dei fondi Fsc (sviluppo e coesione ed ex Fas). I lavori dovevano essere completati lo scorso dicembre e sono perciò in ritardo, e questo in Italia sembra purtroppo la norma, mentre i fondi per aprire il successivo sono pronti, e questo nel Belpaese la norma non è.
Ma è «una buona notizia», annuncia l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo sul suo profilo Facebook: «Aridatece il Michetti, penultimo capitolo», posta l’amministratore. «Abbiamo appena ottenuto dalla Regione il finanziamento di un milione di euro per il penultimo set di lavori per riaprire finalmente in modo pienamente funzionale il Teatro Michetti. Ora dobbiamo lavorare sul “software” cioè su come organizzarlo per far sì che dall’istante dopo la sua apertura abbia una programmazione e vita culturale robusta, continua, condivisa e utile all’alimentazione culturale la nostra città. Nel frattempo, è comunque una buona notizia».
«Dobbiamo fare il bando per questo secondo lotto», spiega al Centro l’assessore Di Iacovo, «il terzo poi riguarderà le finiture per una spesa quantificata intorno ai 300 mila euro. Intanto però procederemo con una serie di consultazioni sia all’interno della maggioranza consiliare che con le compagnie teatrali del territorio per mettere in rete con altre realtà della città il Michetti. Voglio fare insomma uno studio su tutte le strutture per lo spettacolo e la cultura – Flaiano, d’Annunzio, Museo delle Genti d'Abruzzo, Aurum, museo Cascella, Colonna, Museo del Mare, Città della Musica – per programmare le migliori fruizioni di tutti gli spazi, ottimizzarne le funzioni. Questo anche per capire che tipo di gestione ipotizzare per il teatro di via D’Annunzio: più direzioni artistiche o un “cervello” unico?».
Entro quest’anno, rimarca Di Iacovo, «bisognerà soddisfare le esigenze prioritarie delle realtà teatrali che ne sono prive, ovvero avere uno spazio deputato per le prove e gli spettacoli. E aprire anche a proposte nazionali ed europee da ospitare».
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