Un nuovo caso, un morto più gli 8 profughi di ieri

28 Luglio 2020

PESCARA. Nove nuovi casi di coronavirus in Abruzzo: questo è il bilancio diffuso ieri dalla Regione. Ma all'origine del nuovo balzo in avanti dei contagi – il secondo degli ultimi giorni dopo i...

PESCARA. Nove nuovi casi di coronavirus in Abruzzo: questo è il bilancio diffuso ieri dalla Regione. Ma all'origine del nuovo balzo in avanti dei contagi – il secondo degli ultimi giorni dopo i dieci casi registrati giovedì – c'è la vicenda di Pettorano sul Gizio, dove otto migranti tunisini, provenienti da Lampedusa e ospitati nel centro di accoglienza di Ponte d'Arco, sono risultati positivi. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 dall'inizio dell'emergenza sale così a 3.368. Si registra anche un decesso recente: un anziano ricoverato a Pescara già affetto da altre gravi patologie.
Il bilancio delle vittime sale così a 471. Gli otto migranti risultati positivi si trovano in Abruzzo da metà luglio. Diverse le persone sottoposte a sorveglianza da parte della Asl in quanto entrate a contatto con i contagiati. Cinque gli operatori sottoposti a tampone. La Asl, in ogni caso, parla di una situazione «completamente sotto controllo». Agli otto migranti - la vicenda era già nota da domenica, ma i relativi dati sono stati inseriti solo ieri nel bollettino ufficiale della Regione - si aggiunge un nono caso: si tratta di una persona residente in provincia di Chieti. Del totale dei 3.368 pazienti abruzzesi, 256 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 837 in provincia di Chieti, 1612 in provincia di Pescara, 635 in provincia di Teramo e 27 fuori regione, mentre per un caso non è indicata la provenienza. Risale il numero degli attualmente positivi: sono due in più, per un totale di 114. Del totale delle persone al momento malate, 13 pazienti (invariato) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e uno (-1) in terapia intensiva, mentre gli altri cento (+3) sono in isolamento domiciliare. Scende, dunque, il numero dei pazienti più gravi ricoverati in terapia intensiva, ma in questo caso non è per il miglioramento del quadro clinico ma per il decesso dell’anziano che era ricoverato nella rianimazione dell'ospedale Covid di Pescara. Il numero delle persone guarite oppure dimesse dagli ospedali cresce di sette unità ed arriva a quota 2.783. Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 125.155 test, cioè 264 in più di domenica.
I dati degli ultimi giorni - non solo la vicenda degli otto migranti, ma anche alcuni pazienti risultati positivi nei giorni scorsi dopo essere rientrati dall'estero - confermano il rischio di reintroduzione del virus, nel momento in cui il mondo si trova a combattere con la fase peggiore della pandemia. Proprio per questo gli esperti della task force della Regione Abruzzo, visti i primi spostamenti turistici e la ripresa degli spostamenti, rilanciano gli appelli alla prevenzione ed invitano ad indossare le mascherine, a rispettare il distanziamento sociale e a lavarsi spesso le mani. (l.d.)