Un nuovo impianto idrico per l’agricoltura

Scafa. Dopo l’allarme per la carenza di acqua nei campi, il sindaco annuncia interventi immediati
SCAFA. Venerdì scorso, dopo l'apertura di un dibattito sulla possibilità di non poter irrigare per la prossima stagione i terreni agricoli del contado comunale ricadente in territorio di De Condre per l'efficienza dell'impianto di irrigazione, gestito dal Consorzio di bonifica centro, diretto dal commissario Paolo Costanzi, il sindaco Maurizio Giancola ha ricevuto assicurazioni in merito alla possibilità della riattivazione dell'impianto.
Si partirebbe in primis dalla sostituzione delle pompe di sollevamento delle acque da elevare dal corso del fiume per essere accumulate nella vasca di distribuzione. «La settimana prossima, infatti» spiega il sindaco Maurizio Giancola, «inizieranno i lavori di miglioramento della stazione di pompaggio attraverso la sostituzione delle pompe di sollevamento per un investimento iniziale pari a circa 50mila euro. Ci è stato confermato, inoltre, che il Consorzio è in attesa di un finanziamento regionale di circa 250mila euro che, a giorni, la giunta regionale dovrà approvare. Serviranno per realizzare la sostituzione della cabina di ricezione e distribuzione, i misuratori di portata, l'installazione del sistema di telecontrollo, la verifica strutturale della vasca di accumulo e altre opere».
«Inoltre», fa notare Giancola, «siamo stati rassicurati che i lavori non interromperanno il servizio di trasporto dell’acqua durante l'imminente periodo irriguo, che sarà programmato per fasi». «Ci preme evidenziare», continua il primo cittadino, «che in questi mesi non siamo stati inoperosi e abbiamo incalzato il Consorzio, affinché il diritto dei nostri coltivatori fosse garantito. Peraltro, fin dal mese di dicembre scorso, durante un incontro pubblico con i coltivatori, abbiamo illustrato le nostre iniziative e i progetti di cui eravamo stati messi al corrente dal commissario del Consorzio».
Fin qui la parte burocratica. L'aspetto invece che preoccupa un po’ di più è che, rispetto al passato, si è verificato per causa naturali di cambiamenti climatici e scarse piogge una dispersione di diverse risorgive rifiorenti nel fiume Lavino con un’evidente ed oggettiva carenza di disponibilità e dunque di approvvigionamento dell’acqua. Per ovviare ad eventuali situazioni e per tutto quanto riguarderà il prosieguo del progetto, il sindaco ha attivato un confronto continuo con il commissario del Consorzio e ha chiesto anche una valutazione di una possibile scontistica sul pagamento delle bollette delle scorso anno, stagione andata avanti in sofferenza per carenza di acqua. «Questi sono i fatti», conclude Giancola, «al di là di polemiche e sterili propagande».
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