Un piano contro esondazioni e alluvioni

10 Luglio 2015

L’amministrazione Maragno aggiorna il documento datato 2008 che indica centri operativi e aree di accoglienza

MONTESILVANO. Un colle soggetto a continue frane e un fiume ad alto rischio esondazione. Queste sono solo le principali criticità che interessano Montesilvano e con le quali le amministrazioni comunali e i cittadini sono costrette a fare i conti ogni inverno. Eppure la città adriatica, che conta oltre 53 mila abitanti, finora non era dotata di un piano di protezione civile aggiornato attraverso il quale gestire le situazioni di emergenza.

L’ultimo aggiornamento dell’importante documento era datato 2008 e, per questa ragione, il piano era praticamente inefficace, come dimostrato anche durante l'esondazione del fiume Saline nell'inverno 2012.

Almeno fino a oggi quando il nuovo piano di emergenza comunale ha ricevuto il parere favorevole del centro funzionale d’Abruzzo, la struttura operativa della Regione che svolge specifiche funzioni in caso di rischi per le popolazioni, il territorio o l’ambiente.

Il documento è ora pronto per passare al vaglio della commissione prima di approdare in Consiglio comunale. Ad annunciare l’importante passo avanti in materia di sicurezza i è l’assessore alla Protezione civile, Ottavio De Martinis, che spiega come il documento prenda in considerazione i rischi del territorio, distinguendoli in idrogeologici, sismici, di incendi boschivi e legati a neve o valanghe. Nel piano viene fornito un vero e proprio vademecum sulle modalità di intervento per ogni singola situazione, indicando i soggetti che dovranno essere coinvolti in base all’emergenza.

«Nel territorio», spiega De Martinis, «sono stati individuati 36 edifici strategici, ossia delle strutture ricettive che verranno messe in funzione in caso di necessità. Si tratta del municipio, in quanto sede del Coc (centro operativo comunale), scuole, impianti sportivi e il Palacongressi. A questi si aggiungono 24 aree di attesa tra piazze e parcheggi, due di accoglienza, gli stadi Speziale e Mastrangelo, e due di ammassamento, il giardino di via Gramsci e il parcheggio del Cormorano lungo corso Umberto».

Nel piano sono indicati anche i 10 responsabili delle funzioni di supporto, individuati con delibera di giunta dello scorso marzo, nei dirigenti comunali. Nello specifico le aree di intervento sono: tecnico scientifica-pianificazione; sanità, assistenza sociale e veterinaria; volontariato; materiale e mezzi; servizi essenziali; censimento danni a persone e cose; strutture operative locali e viabilità; comunicazione; assistenza alla popolazione e attività scolastica; amministrativa.

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