Un piano per bonificare otto discariche

CATIGNANO. «Dopo l’arrivo dei fondi europei del Pnrr, ora la Regione deve accelerare e mettere in condizione i Comuni di bonificare le discariche dismesse». Il consigliere regionale del Partito...
CATIGNANO. «Dopo l’arrivo dei fondi europei del Pnrr, ora la Regione deve accelerare e mettere in condizione i Comuni di bonificare le discariche dismesse». Il consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Blasioli, lancia l’allarme per gli 8 siti, individuati in provincia di Pescara, da bonificare con urgenza. Si tratta delle discariche dismesse Micarone (Catignano), Colle della Lucertola (Roccamorice), Colle Quattrino (Roseto), Contrada Gracilana (Gissi), Costa Verde (Rivisondoli), il Dragaggio del Ponte a Chieti, il sito ex Eco Trans a Chieti Scalo e il sito di Costruzioni Aeronavali a Roseto: occupano un’area complessiva di circa 105mila metri quadri.
Per l’Abruzzo, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sono già arrivati 12 milioni per la bonifica dei siti orfani, cioè zone contaminate in cui i soggetti responsabili non provvedono alla bonifica oppure non sono individuabili. «In questi casi», spiega Blasioli in una nota, «l’onere degli interventi di bonifica è a carico del Comune, ma se questo non provvede sono a carico della Regione». Blasioli ha anche ricordato che gli interventi dovranno essere progettati entro il 30 giugno 2024 e terminati (per il 70%) entro il 31 marzo 2026. Inoltre, le Regioni e le Province autonome, anche per il tramite dei soggetti attuatori, che dovranno essere i Comuni, dovranno avere specifiche capacità attuative. «Le Regioni», sottolinea Blasioli, «dovranno impegnarsi a svolgere le attività propedeutiche e necessarie alla sottoscrizione degli accordi attuativi. Il termine del 30 giugno 2024, per concludere l’iter di approvazione della progettazione, è tuttavia davvero già molto vicino se si pensa alla complessità di questa materia e alle scarse risorse a disposizione dei Comuni». Blasioli, qualche giorno fa, ha visitato uno di questi siti orfani, in provincia di Pescara, a Catignano: «Il sito era sede di una vecchia discarica comunale a pochi metri dal fiume Nora», conclude Blasioli, «assieme al consigliere comunale Francesco Lattanzio ho verificato la situazione del sito. Ad oggi non sappiamo più neanche se venga svuotato il percolato prodotto, ma l’allarme riguarda il tempo che passa senza una messa in sicurezza a tutela delle falde e del fiume».

