«Un piano per evitare altri roghi in Pineta»

15 Febbraio 2022

Il centrosinistra si rivolge a Regione e Comune: subito nuovi interventi per aumentare la sicurezza

PESCARA. «Tenere alta l’attenzione sulla Pineta dannunziana, in vista della prossima stagione estiva, e ottenere informazioni su quando successo in passato». Con questo obiettivo il Pd in Regione e i gruppi consiliari di centrosinistra al Comune di Pescara hanno presentato una doppia interrogazione sull’incendio che ha devastato la pineta, il primo agosto dell’anno scorso, come annunciano il consigliere regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. Al Comune di Pescara si chiede «se per la Pineta dannunziana siano stati effettivamente messi in atto gli strumenti previsti per le attività di prevenzione e sorveglianza incendi» e il riferimento è alle indicazioni da seguire contenute nel “Piano preliminare di previsione e di prevenzione del rischio di incendi boschivi”. Sono da effettuare, ricorda il Pd, «la rimozione della vegetazione erbacea ed arbustiva prima della stagione estiva, da ripetersi in relazione alle condizioni climatiche, interventi selvicolturali, manutenzione di viali tagliafuoco “naturali”, manutenzione semestrale delle “bocchette” antincendio e l’installazione di nuove laddove non sono presenti (2 su via Pepe e 4 lungo il percorso prospiciente la chiesa Stella Maris). E poi l’attivazione di un controllo capillare nei periodi e nelle ore di massima allerta anche attraverso l’installazione di un sistema di telecamere e con le squadre di protezione civile, l’apposizione di idonea segnaletica, le ripuliture periodiche, l’attivazione di nuclei di volontari di pronto intervento e di corsi di formazione, l’acquisto o il potenziamento di attrezzature di base, abbigliamento adeguato, dpi, sistemi di comunicazione e avvistamento». Un’altra questione è legata al Piano di emergenza comunale: il Pd chiede alla Regione «se il Piano sia adeguato nella parte relativa agli incendi boschivi», perché per l’opposizione «appare lacunoso».
Il Partito democratico vuole anche capire se «a fronte dell’allerta “alta” diramata dalla Regione per il primo agosto, il comune di Pescara - avendo un territorio ad alto rischio - avrebbe dovuto attivarsi con le misure preventive di salvaguardia, tra le quali l’emissione di un’ordinanza, e quanto sia stato effettivamente attuato in quei giorni in cui gli incendi stavano già colpendo la provincia».