Un polo universitario per Pescara sud

All’esame del consiglio il piano che rivoluziona l’area: nuovo stadio, piscina, parcheggi più grandi e isole pedonali
PESCARA. Si chiama Polo della cultura e della conoscenza il futuro di Porta Nuova. Il maxi piano che prevede una rivoluzione nella zona sud di Pescara, lasciato in eredità dall’ex assessore all’urbanistica Stefano Civitarese, è arrivato finalmente in consiglio comunale. Prevede un campus universitario, nuovi impianti sportivi, la riqualificazione della viabilità e la realizzazione di centinaia di parcheggi. Il tutto accompagnato da nuovi percorsi pedonali e da una pineta più grande con l’accorpamento di due comparti ora separati da via della Bonifica.
Ma il documento all’esame ieri dell’aula è stato rinviato a giovedì prossimo per approfondire meglio alcune questioni che non convincono. E oggi la commissione Gestione del territorio, presieduta da Ivano Martelli, che aveva già approvato la settimana scorsa l’apposita delibera, tornerà a riunirsi per discutere in particolare di un punto controverso: il trasferimento della caserma dei vigili del fuoco di viale Pindaro in un terreno di via Pantini. Terreno che il consiglio comunale aveva già provveduto a vincolare a verde. La caserma, secondo le previsioni, dovrebbe sorgere nelle vicinanze dell’area scelta dall’ex assessore per realizzare il nuovo stadio, simile a quello della Juventus, con mille posti auto, negozi, uffici. Ma anche questo progetto suscita qualche perplessità.
Il piano lasciato da Civitarese, però, è molto più ampio. Abbraccia tutta Pescara sud. Da via D’Avalos a viale Pindaro, fino a via Pantini. In grandi linee, la proposta prevede il potenziamento dei percorsi pedonali tra via De Titta e via della Porta; la riqualificazione del lungomare sud dal teatro D’Annunzio a piazza Le Laudi; il mantenimento delle strutture culturali esistenti; la riqualificazione del parcheggio esistente all’angolo tra via Pepe e la riviera sud; la riqualificazione dell’asse viario e il potenziamento dei percorsi pedonali nel tratto est di via Pepe; la realizzazione di alloggi sociali per universitari in via Pepe; la costruzione di un nuovo parcheggio con spazi pubblici e commerciali in via Pepe.
Non è finita qui. L’ex assessore ha anche previsto la realizzazione di edilizia privata e spazi pubblici nel comparto dell’azienda Di Bartolomeo; la manutenzione, la riqualificazione e l’ampliamento della sede universitaria di viale Pindaro; un polo per le scuole superiori nell’ex scalo merci di Porta Nuova.
Al posto della caserma dei vigili del fuoco e della caserma Di Cocco in viale Pindaro dovrebbero essere realizzati dei servizi per l’università. Sempre per l’università dovrebbe essere realizzato un campus per gli studenti al posto del campo sportivo Flacco, conosciuto anche come antistadio. In quell’area dovrebbero sorgere nuovi impianti sportivi, tra cui una piscina comunale per sport acquatici.
È previsto, inoltre, il potenziamento del verde con l’operazione di accorpamento di due comparti della pineta ora separati da via della Bonifica. Proprio l’eliminazione di questa strada consentirà di avere in futuro un polmone verde più grande. Il collegamento dei parchi e degli spazi pubblici sarà possibile attraverso la trasformazione di viale Pindaro in piazza lineare/boulevard e la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili che congiungeranno l’area dell’università al lungomare e al parco della Riserva dannunziana.
Resta, per ora, in dubbio la realizzazione del nuovo stadio in via Pantini che comporterebbe anche la demolizione dell’ultimo tratto dello svincolo della Circonvallazione.
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