Un premio alle aziende che resistono alla crisi Masci: «Siete degli eroi»

Targa di attività storica per 16 ditte, Cremonese: «Risorsa per la città» L’ottica Salvatore, amata da d’Annunzio, è la più longeva con 126 anni
PESCARA. Il Comune premia 16 aziende storiche pescaresi che resistono da più di 40 e 50 anni, malgrado le crisi di tutti i tempi. L’attività più longeva è nata in centro 126 anni fa. Ieri, in Comune, la cerimonia di consegna delle targhe blu, silver e gold ai titolari delle imprese, accompagnati dai figli che proseguono l’attività di famiglia spesso fondata dai nonni. «Oggi, tra mille difficoltà, i commercianti sono eroi che creano ricchezza. Grazie per ciò che fate», ha detto il sindaco Carlo Masci che ha consegnato i riconoscimenti insieme all’assessore al Commercio Alfredo Cremonese che ha sottolineato: «Voi siete una risorsa e un esempio per la città». Al loro fianco, i rappresentanti di categoria, Cristian Odoardi (Cna), Fernando D’Antonio (Confcommercio), Luigi Patriarca (Confesercenti), Dino Lucente (Casartigiani), Barbara Lunelli (Confartigianato) e Gianluca Luminari (Upap Claai). Tutti hanno rimarcato «l’importanza di non mollare anche in questi tempi bui» e lanciato un appello al nuovo governo «ad intervenire al più presto sul caro bollette».
Targa gold (novità di questa 11ª edizione) all’ottico Umberto Salvatore, 81 anni, alla guida dell’attività ultracentenaria con i figli optometristi Franco ed Emanuele. Fu il nonno, don Francesco Salvatore, nel 1896 ad aprire, in corso Manthonè, la prima bottega per la vendita di orologi e occhiali su misura, frequentata anche da Gabriele d’Annunzio. E fu il figlio Carlo il primo a vendere le lenti a contatto, che nel 1927 trasferì l’azienda in corso Vittorio. Sfiora i 100 anni l’ottica Barberini di Lorenzo Barberini, che ha realizzato anche occhiali a Benedetto XVI.
Sessantadue anni fa Valerio Taresco, appena 13enne, aprì, su spinta di papà Dino, il bar Olimpia (dal nome della nipote) con i fratelli maggiori Giandomenico e Aldo, deceduti: oggi, a 75 anni, guida l’attività col figlio Walter e ieri ha ritirato il premio con gli altri due figli, Concetta e William. È del 1951 la prima licenza di affittacamere dell’odierno albergo Natale diretto da Gervano e Giovanni in via del Circuito mentre nel vicino bar Natale (1945) di Alessandro Natale la sera i residenti della zona si riunivano per guardare il “Musichiere” o “Lascia o raddoppia” di Mike Bongiorno.
Quaranta anni di lavoro per i fratelli Romolo e Aurelio Giansante, parrucchieri di Stile 2; Piero Ventura e Giancarlo Taddeo, pneumatici in via Breviglieri; Graziano Marcovecchio, Barber chalet di via Battisti; carrozzeria Paglione di Adelina Paglione sulla Tiburtina; tabaccheria 70 di Giuseppe De Nardis in viale Kennedy; laboratorio protesi di Danilo D’Emilio e Carmine Stornelli in via Italica. Festeggiano il mezzo secolo l’oleificio Pasetti di Rosalba e Angelo sulla Nazionale; il box di generi alimentari Satollo di Domenico Di Renzo fondato in largo Scurti da mamma Liliana Ciampoli nel 1968; Patrizia De Lutiis titolare di Confort calzature di viale Bovio; Angiolina e Carla Pellegrino della tabaccheria fondata da nonno Pasqualino in viale Primo Vere. Nella stessa zona, risorto dalle ceneri dopo una mareggiata nel 1966 il Circolo della Vela, creato da Benito Lemme e portato avanti dai figli Massimo, Giuseppe, Victoriano e Antonello.

