«Un prestito dalla Regione per evitare il dissesto»
L’assessore al Bilancio Verrigni e la giunta Maragno prospettano una situazione molto difficile per le casse dell’ente che sono esposte a un debito di 64 milioni
MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano rischia il dissesto finanziario e la giunta chiede aiuto alla Regione. E’ stata deliberata dalla squadra di governo del sindaco Francesco Maragno la richiesta di adesione al cosiddetto «patto di stabilità orizzontale».
La manovra consentirà al Comune di poter beneficiare di 3 milioni di euro per l’annualità 2014 che dovranno essere restituiti alla Regione nel 2015. Si tratta di una possibilità messa a disposizione degli enti in difficoltà economica che, non riuscendo con le proprie forze a rispettare il patto di stabilità, possono contare sull’aiuto della Regione, a sua volta finanziata dai Comuni più virtuosi. Il «prestito», che dovrà essere restituito nell’anno successivo, modificherà automaticamente i valori dell’obiettivo imposto dallo Stato nel 2015. Una manovra che, dunque, comporta controindicazioni oltre ai vantaggi.
Se, infatti, l’adesione al patto di stabilità orizzontale consente al Comune di far fronte ai problemi economici nell’immediato, allo stesso tempo, espone l’ente al rischio di trovarsi nel 2015 con una situazione economica ancora più difficile. Eppure, la decisione adottata dalla giunta sembra l’unica possibile per cercare di tamponare una situazione talmente grave che, come più volte ha ribadito dal sindaco, rischia di portare l’ente al dissesto finanziario. «Al 30 giugno 2014», ricorda l'assessore al Bilancio, Caterina Verrigni, «il patto di stabilità è stato sforato per oltre 11 milioni di euro e, al 26 settembre 2014, i debiti accertati ammontano a 64milioni 603mila 819 euro, ai quali andranno aggiunti eventuali debiti fuori bilancio che aggraveranno la già precaria situazione finanziaria».
Numeri che diventano più esplicativi se si analizza il dato fornito dall’amministrazione secondo cui ogni cittadino montesilvanese, compresi i neonati, hanno un debito procapite di 1.256 euro. «È indispensabile», aggiunge l’assessore, «per tentare il conseguimento degli obiettivi assegnati all’ente dal patto di stabilità interno, accedere alle procedure del patto di stabilità orizzontale per acquisire maggiori spazi finanziari di quelli oggi disponibili. Questa, come altre scelte che faremo nei prossimi giorni, rientrano in quel piano di azione, approvato in Consiglio comunale col bilancio e messo in campo dalla nostra amministrazione, necessario per scongiurare il dissesto del Comune e la conseguente impossibilità di garantire i servizi minimi per i cittadini. La situazione è grave», osserva Verrigni, «ma faremo tutti gli sforzi per migliorare la situazione economico-finanziaria dell'ente evitando di aumentare la aliquote delle entrate tributarie».
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