Un pugno ai bulli, De Lellis sale sul ring

12 Maggio 2022

Il 27enne punta al titolo italiano professionisti: «In tanti credono in me». Tutto esaurito al palasport

PESCARA. Il grande giorno è arrivato. Davide De Lellis, il pugile 27enne pescarese che ha cominciato da giovanissimo per ribellarsi ai bulli e ora punta al titolo italiano professionisti, sabato salirà sul ring, dopo due anni e mezzo di stop: affronterà Valentin Ephraim, 30 anni, di Novara. L’evento, Fight Clubbing, è in programma al palazzetto Papa Giovanni Paolo II, e De Lellis sarà il primo a combattere, alle 20.45 come anticipa lui stesso. «È il match di rientro dopo un lungo stop», dice. Aveva deciso di fermarsi per sempre ma poi ha capito che questa è la sua strada, si è rimesso in carreggiata e vuole «far tornare il titolo italiano a Pescara. È questo il mio obiettivo», dice con grande determinazione ricordando che «l’ultimo che ha organizzato l’incontro per il titolo professionisti a Pescara è stato Costantino Padovano, 35 anni fa».
«Mi alleno da gennaio» per questo incontro e per quelli che arriveranno dopo, dice. «In questi mesi gli allenamenti sono stati 140 e dall’inizio dell’anno ho perso 18 chili», prosegue spiegando il percorso seguito. «L’ansia e la paura ci sono sempre ma sono determinato» e la molla che lo spinge è fortissima, il desiderio di affermarsi prevale su tutto. «Questo è solo il primo degli incontri che mi aspetta, poi ce ne saranno degli altri», verosimilmente tre o quattro. E mentre la preparazione continua in vista di sabato, pensa a quello che lo attende. «L’avversario è duro, non viene qui per perdere e per lui sarà più difficile perché combatte fuori casa: questo vuol dire che dimostra coraggio, venendo qui. Ma so che posso vincere», dice De Lellis che ha dalla sua parte anche la forte spinta che arriva dalla sua gente. «Soltanto io ho venduto duecento biglietti ma credo che ci saranno migliaia di persone ad assistere alla serata». De Lellis sa che «ci sono persone che mi vogliono vedere combattere. I miei sono match veri, mi sono creato un nome, vincendo e perdendo anche. E mi vogliono vedere combattere». L’allenatore e mentore del 27enne pescarese è Daniele Mirabilio, aiutato da Giorgio Maccaroni e Gioele Ghisu, preparatore atletico. Più che uno sport, dopo 12 anni, la boxe è «uno stile di vita», per De Lellis. «In questi due anni e oltre di fermo, dovuti alla pandemia, ho “sofferto”. Ma ora sono pronto. L’obiettivo è arrivare al titolo italiano a tutti i costi», conclude il 27enne. (f.bu.)