Un quartiere affacciato al balcone

Nessuno ha visto, nessuno ha sentito, ieri pomeriggio. «Verso le tre e mezza stavo vedendo la televisione non ho sentito niente, mi sono resa conto che era successo qualcosa quando ho sentito...
Nessuno ha visto, nessuno ha sentito, ieri pomeriggio. «Verso le tre e mezza stavo vedendo la televisione non ho sentito niente, mi sono resa conto che era successo qualcosa quando ho sentito arrivare l’ambulanza proprio qui sotto e sono scesa anche io». I residenti di via Tibullo scendono in strada uno dopo l’altro, e chi non scende sta affacciato al balcone. Nel piazzale davanti al civico 25 di via Tibullo si riversano anche i parrocchiani della vicinissima San Luigi alla fine di una catechesi che li ha tenuti impegnati dalla mattina. Ma anche tra di loro nessuno si è accorto di niente. «Siamo stati qua fino alle 15,30» riferisce K.T. insieme con il marito, «ma non abbiamo sentito assolutamente nulla. Solo quando siamo usciti ci siamo resi conto di quanto era successo». Un residente racconta di essere andato a portare da mangiare ai gatti nel giardinetto sotto alla palazzina del duplice omicidio e anche lui racconta di non essersi accorto di niente. «Non ho sentito urlare, non ho sentito colpi, non ho sentito niente», riferisce ancora sconvolto dalla scena che ha davanti. Con le macchine della polizia e dei carabinieri, l’ambulanza, le telecamere e quelle tracce di sangue che portano fino a via dei Pretuzi, dove di lì a poco viene catturato l’assassino. (s.d.l.)

