«Un referendum per evitare la fusione dei tre territori»

7 Maggio 2019

MONTESILVANO. «Ben vengano le opportunità e i benefìci che potrebbero derivare dal mettere insieme le risorse e i servizi di territori limitrofi, ma dico no a chi intende cancellare con un colpo di...

MONTESILVANO. «Ben vengano le opportunità e i benefìci che potrebbero derivare dal mettere insieme le risorse e i servizi di territori limitrofi, ma dico no a chi intende cancellare con un colpo di spugna la nostra identità».
Ottavio De Martinis, aspirante sindaco della coalizione di centrodestra, è l’unico dei tre candidati ad essere fortemente contrario alla Nuova Pescara, come lascia ben intendere anche nel suo slogan che recita “Insieme per una grande Montesilvano”. De Martinis, sottolineando come il suo punto di vista sia condiviso anche da tutte le forze montesilvanesi della coalizione a suo sostegno, teme che la fusione dei tre Comuni potrebbe portare alla perdita della storia, delle tradizioni e dell’identità della sua città, senza raggiungere i vantaggi prospettati da chi è favorevole alla Nuova Pescara. «Per raggiungere il numero di abitanti utile a intercettare le risorse giuste bisognerebbe ampliare il discorso anche ad altri territori, come Cappelle e Città Sant’Angelo», sottolinea. «Inoltre ritengo che per dar vita a servizi unificati non sia necessario dover fondere i Comuni, ma basterebbe sedersi a un tavolo e dialogare, senza dover rinunciare ad amministrare e a fare grande ognuno la propria città. La stortura che vedo, però, sta proprio in questo e bastano due esempi per raccontarla. Il primo è che, quando un paio di anni fa abbiamo proposto a Pescara la gestione unificata dei servizi sociali sotto il controllo della nostra Azienda Speciale, ci hanno risposto di no. Il secondo è che hanno redatto un Piano Urbano del Traffico pensando solo al loro territorio, senza tenere in considerazione quello dei due Comuni interessati alla fusione. E questo a me appare alquanto bizzarro».
Quanto al rispetto della volontà popolare, infine, De Martinis evidenzia: «So bene che c’è stato un referendum e lo rispetto perché è uno strumento di democrazia molto importante. Ma credo che il referendum sia stato inquinato da scarsa informazione e dalla contemporaneità di quattro schede elettorali che possono aver confuso gli elettori. Se diventerò sindaco, quindi, porterò all’attenzione della Regione la richiesta di indire un nuovo referendum e sono certo che, in quel caso, il risultato sarà molto diverso. Se invece non dovessi riuscire ad arrestare questo processo di fusione già avviato», garantisce De Martinis, «farò di tutto affinché l'unione dei tre Comuni possa portare solo benefìci alla nostra città».