Un rondò dalla Tiburtina al casello Bussi-Popoli

27 Ottobre 2020

BUSSI SUL TIRINO. È in via di definitiva smobilitazione il cantiere per i lavori di consolidamento delle rampe di accesso dell’autostrada A25, dal casello di Bussi sul Tirino-Popoli. Un notevole...

BUSSI SUL TIRINO. È in via di definitiva smobilitazione il cantiere per i lavori di consolidamento delle rampe di accesso dell’autostrada A25, dal casello di Bussi sul Tirino-Popoli. Un notevole passo avanti che ha quasi decongestionato il traffico sulla Tiburtina Valeria, proveniente dalla bassa Val Pescara, con gli automobilisti costretti a entrare in autostrada al successivo casello di Pratola Peligna, in direzione Roma.
Unico handicap rimasto, e di non poco conto, riguarda il traffico in entrata proveniente da Popoli, Valle Peligna e soprattutto dall'entroterra aquilano, e diretto verso la costa adriatica, al quale rimane interdetto l'accesso in autostrada per motivi di sicurezza. Prima i mezzi in entrata dovevano utilizzare una corsia nel centro della carreggiata stradale, appositamente disegnata, per svoltare a sinistra, fermarsi per dare precedenza al traffico in senso contrario. Una condizione che oggi non è più ammessa dalle normative vigenti del codice della strada.
«Il divieto», spiega il consigliere comunale di Popoli Mario Lattanzio, «riduce notevolmente la funzionalità del casello autostradale. Ma spesso, ahimé, viene bypassato dagli automobilisti che tentano di entrare in autostrada producendosi in evoluzioni pericolosissime e assolutamente vietate, facendo inversione di marcia a “u” al centro della strada, all'altezza dell'ingresso alle rampe, per accedervi dalla direzione opposta».
Una possibilità che, inoltre, è negata al normale traffico, che in quel tratto è composto anche da mezzi pesanti diretti verso le zone industriali della bassa Val Pescara e verso la costa e che possono dunque accedere dal successivo casello di Torre de' Passeri-Tocco da Casauria, costretti a percorrere un tratto in territorio di Tocco zeppo di curve o con limiti di velocità e che solca zone abitate. «Un disagio noto ad Anas», riprende il consigliere Lattanzio, «che, per questi motivi, ha interdetto l'accesso e chiesto alla società che gestisce le autostrade, la Toto spa, di definire le problematiche dello svincolo con la realizzazione di una rotatoria, come tante ormai presenti sulla Tiburtina Valeria, che fugherebbe ogni dubbio sulla sicurezza della circolazione e sarebbe definitivamente risolutiva». «Del resto», aggiunge Lattanzio, «aver prodotto un investimento notevole per il consolidamento dei pilastri e delle strutture delle rampe e non poterle rendere pienamente e completamente funzionali, sembra essere davvero inconcepibile. La soluzione sarebbe quella della realizzazione di una rotatoria che non comporterebbe notevoli investimenti, visto che la strada in quel punto è notevolmente ampia». «E nell'attesa che ciò avvenga», suggerisce il consigliere comunale Lattanzio, «si potrebbe implementare una rotatoria provvisoria come già fatto in tanti altri tratti stradali. Il problema comunque è urgente», conclude, «perché ne va anche della sicurezza stradale e della incolumità pubblica».
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