Un Sentiero della Libertà nella Valle dell’Orfento

10 Maggio 2017

Caramanico, il 26 e 28 maggio in memoria della Resistenza abruzzese si inaugura l’itinerario con le grotte utilizzate nella seconda guerra mondiale dagli alleati

╘di Walter Teti
CARAMANICO TERME. La comunità cittadina si prepara a fare un viaggio nella sua storia e nella memoria della Resistenza abruzzese il 26 al 28 maggio prossimi.
«Si tratta» spiega il sindaco, Simone Angelucci, «di celebrazioni inaugurali del sentiero Freedom Trail della Valle dell'Orfento, realizzato con il supporto del Parco della Majella, e la collaborazione del locale posto fisso dei carabinieri per la biodiversità. Il percorso sarà segnato con le indicazioni di una serie di grotte utilizzate dai prigionieri alleati, nella seconda guerra mondiale, per sottrarsi ai tedeschi e agli alpini austriaci, e una serie di tabelle rievocative che riporteranno i brani più toccanti di un diario, quello di un caporal maggiore neozelandese, John Evelyn Broad, catturato dai tedeschi nelle operazioni in Nord Africa e detenuto in Italia, prima nel campo di Tuturano (Brindisi) poi ad Acquafredda, nel distretto minerario di Roccamorice».
La storia è stata riscoperta da Cristina Parone, con la traduzione del libro Poor people, poor us! (Povera gente, poveri noi) scritto dopo la guerra da Broad. Il testo racconta la sua evasione, con un gruppetto di commilitoni, l'11 settembre '43, e del rifiugio trovato nella zona di Decontra e Santa Croce dove furono aiutati dai contadini e dal podestà, Nicola Nanni, fino al ricongiungimento con l'esercito alleato a Fara San Martino il 15 aprile 1944. Il libro presenta una relazione circostanziata di luoghi, fatti e persone perché nacque dalla rielaborazione di otto diari che Broad scriveva quotidianamente. Quest'opera, oggi edita nella sua prima ristampa da D'Abruzzo-Menabò, aggiunge un ulteriore contributo alla nutrita memorialistica dei prigionieri evasi in Abruzzo rappresentando però l'unica testimonianza diretta per l'area di Caramanico Terme. Dunque Il giorno 26 il Comune consegnerà la cittadinanza onoraria alla memoria del Caporal Maggiore Broad al figlio Harry, giornalista ambientale e dirigente del ministero dell'Ambiente neozelandese, in visita a Caramanico per vedere i posti che hanno salvato la vita al padre e per rendere omaggio ai figli dei caramanichesi che rischiarono la vita per soccorrere quei prigionieri sconosciuti. Il 27 sarà la volta di un convegno con studiosi, esperti di percorsi storici di montagna e degli organizzatori del Freedom Trail (quello percorso dal presidente Ciampi sulla linea Gustav), e il 28 maggio della solenne inaugurazione del sentiero della memoria.
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