Un “Siluro alato” inaugura le feste del volo su Vienna

Al Mediamuseum presentazione degli eventi sull’impresa di D’Annunzio del 1918 Alle 12 l’inaugurazione del monumento dello scultore Vadacca sulla Tiburtina
PESCARA. Un "Siluro alato" ricoperto da un drappo tricolore. Così si presentava ieri il monumento dannunziano che oggi alle 12 sarà inaugurato su largo Eugenio Sirolli, la rotonda ubicata sulla Tiburtina, nelle vicinanze dell'asse ferroviario, rinverdita e sistemata a festa.
La cerimonia di scopritura del monumento in marmo realizzato dallo scultore comasco Abele Vadacca darà il via agli eventi legati al centenario del volo su Vienna di Gabriele D’Annunzio (9 agosto 1918) organizzati dall'associazione Fly Story, presieduta da Eugenio Sirolli, dal Centro nazionale di studi dannunziani diretto da Arnaldo Dante Marianacci, dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura, dall’Archivio di Stato e dal Rotary Club D’Annunzio che ha finanziato l'opera del peso di 5 tonnellate. Sirolli è il nipote del pilota acrobatico pluridecorato che morì 27enne nel 1943 sui cieli del Monte Amiata e che fu pioniere degli aerosiluranti italiani: dal 15 agosto 1940, mise a segno insieme a Carlo Emanuele Buscaglia, i primi successi con il "Siluro alato" della Regia Aeronautica. Il primo appuntamento stamani alle 10. Al Mediamuseum si terrà la conferenza stampa di presentazione del programma delle celebrazioni che si svolgeranno nell’arco dell’anno e che comprenderanno numerose manifestazioni di carattere storico, letterario, teatrale, cinematografico, artistico. E culmineranno con il remake “Volo su Vienna” del 9 agosto, a cura degli ex piloti (una ventina) dell’associazione Fly Story (Storia Volante), sorta a Pescara 20 anni fa. Il sodalizio si avvale della consulenza storica del grafologo forense Maurizio Biondi.
Il quale, alla vigilia della ricorrenza, scrive: «Oggi il ricordo del volo su Vienna consegna all'Unione Europea, messa alla prova della Storia, un monito e una speranza. Il monito riguarda la tragedia della guerra che in due riprese, dal 1914 al 1945, ha insanguinato il continente. La speranza consiste nella volontà espressa cento anni fa dagli aviatori italiani che, nonostante che fosse un volo di guerra, fecero prevalere le ragioni della civiltà sull’odio».
Presenti, il sindaco Marco Alessandrini, rappresentanze delle autorità regionali, provinciali e comunali e dell’Aeronautica Militare Italiana. Una mostra e una sfilata di auto d’epoca, in piazza Alessandrini, faranno da cornice alla tavola rotonda “D’Annunzio: dal siluro alato al volo su Vienna”.
Gran finale alle 18 all’auditorium Flaiano con il concerto della Banda dell’Aeronautica diretta dal Maestro Patrizio Esposito. (c.co.)
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