Un solo pediatra per 1.900 bimbi

30 Settembre 2021

Scafa. Si ripete l’appello delle mamme della Val Pescara: dal 12 ottobre sarà caos

SCAFA. Si rinnova l’appello del Comitato delle mamme della Val Pescara, con la portavoce Silvia Gioffrè, alla Regione, alla Asl di Pescara e ai sindacati di categoria. L’obiettivo è sempre lo stesso: garantire nella media Val Pescara la disponibilità dei medici pediatri deputati a coprire il fabbisogno di 13 comuni, dopo l’incontro dello scorso 20 settembre a Scafa con i sindaci del distretto sanitario di Scafa, con il consigliere regionale Guerino Testa e il direttore sanitario della Asl Antonio Caponetti.
Dal prossimo 12 ottobre infatti, è in previsione che uno dei due pediatri in servizio andrà via. Nelle previsioni, c’era però la possibilità di sostituirlo, ma la collega ha già declinato l’incarico.
Per i 1900 bambini della Val Pescara, dunque, rimarrebbe la disponibilità di una sola pediatra. «Contando che già oggi», afferma Gioffrè, «che ancora sono in due, sono costretti a ricorrere a orario continuato, è facilmente intuibile come non potrà essere in alcuna maniera gestita questa situazione. È pur vero che il Comitato aziendale dei pediatri ha dato possibilità di spostarsi nei distretti limitrofi, ma vorrei far presente», incalza la mamma, «che quando portiamo i nostri figli dal pediatra, non li stiamo portando al parco a giocare con gli amichetti, né li portiamo sempre e solo per una visita di controllo della crescita, ma ahimè, se li portiamo è perché probabilmente si sentono poco bene. E un bambino che si sente poco bene non è di facile gestione per lunghi viaggi da un distretto a un altro, per poi aspettare anche un paio d’ore il proprio turno, senza parlare delle varie condizioni di disabilità che ci sono e che sicuramente faranno ancor più fatica in una situazione come questa».
Per fare chiarezza e soprattutto per avere garanzie che il servizio possa rimanere efficiente e, soprattutto essere potenziato, per la prossima settimana (appuntamento da definire) a Scafa, il Comitato delle mamme ha invitato a un incontro i sindaci, i sindacati dei Pediatri, Regione ed Asl «affinché possano spiegarci», sottolinea Gioffrè, «chi ha competenza e a chi spetta, o può fare cosa, per risolvere definitivamente questa vergogna, che va avanti da molti mesi».
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