Un volo di 300 metri Così è morto Matteo

2 Dicembre 2019

Il corpo di Martellini (37 anni) recuperato dopo giorni di ricerche

L’AQUILA. La fiammella che alimentava la speranza di trovare in vita il giovane, Matteo Martellini, 37 anni, di Città Sant’Angelo, si è spenta ieri mattina intorno alle 10,30, dopo due giorni di ricerche sul Gran Sasso d’Italia, versante Aquilano. Il corpo senza vita dell’escursionista è stato trovato da una squadra di operatori del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico Abruzzo sul versante sud-ovest del monte Camicia, in un piccolo canale parallelo al sentiero del Centenario a 2.200 metri sul livello del mare. La ricostruzione della tragedia lascia supporre che Matteo, forse diretto a Vado di Ferruccio, sia scivolato per circa 300 metri a causa del ghiaccio. La morte è stata istantanea. La salma è stata poi recuperata e trasportata all’obitorio dell’ospedale dell’Aquila. La notizia ha gettato nella disperazione tutta quella folla di gente che sperava in un epilogo diverso a cominciare dal sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, il quale aveva seguito con trepidazione le ricerche dal Centro di coordinamento allestito a Campo Imperatore. Gli esperti di montagna immaginavano che le speranze di trovare vivo l’escursionista, che non rispondeva al cellulare, fossero scarse ma anche ieri la macchina dei soccorsi era ripartita intorno alle 5,30 con grande spiegamento di forze tra Soccorso Alpino, Finanza, vigili del fuoco, 118 ed elicotteri. La mobilitazione era partita da venerdì intorno alle 23,30 quando un suo amico, sapendo che il giovane era andato sul Gran Sasso ma non aveva dato più notizie, si era rivolto a un altro conoscente comune. Questi ha contattato il Soccorso Alpino che, dopo aver ottenuta una segnalazione ufficiale di scomparsa, ha avviato le ricerche, andate avanti per tutta la giornata di sabato. Qualche speranza di poter avvistare il giovane si era nutrita dopo che a Campo Imperatore erano stati trovati la macchina (a Fonte Vetica) e la bicicletta (a Vado di Sole) di Martellini. Ma poi più nulla. I soccorritori si erano divisi in squadre, che hanno percorso il tracciato da Vado di Corno a Via del Centenario, un sentiero con strapiombi che collega le varie creste, in direzione Monte Brancastello, il Vallone di Vradda e il sentiero estivo. La mobilitazione di amici e conoscenti era stata tanta al punto che Alessio Marinelli, aveva lanciato un appello anche su Facebook per contribuire alla ricerca.
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