«Una città poco vivibile per i disabili»

29 Settembre 2016

Confartigianato rilancia un sondaggio dell’Anmil che colloca Pescara al 71° posto in Italia

PESCARA. Pescara al 71° posto nella classifica sull'accessibilità e vivibilità delle città italiane per persone disabili. Emerge da un'indagine curata dall'Anmil e rilanciata da Confartigianato Pescara, secondo cui il capoluogo adriatico «deve essere una città moderna e turistica per tutti e per essere tale deve avere innanzitutto una qualità della vita e della mobilità che sia almeno sufficiente».

«È un nostro dovere morale, ancor prima che economico, commenta il presidente di Confartigianato Pescara, Giancarlo Di Blasio, «correre ai ripari e scendere in campo per i soggetti più deboli. Facciamo nostro lo slogan della città di Milano adattandolo a noi: “Pescara per tutti”. L'obiettivo da raggiungere dovrebbe essere questo, ma lo stato di fatto è una città assolutamente arretrata in materia di abbattimento delle barriere architettoniche». E non basta.

«Parcheggi per disabili poco identificabili, con strisce scolorite e, soprattutto, quasi sempre occupati da chi non ne ha diritto o da auto con contrassegni maldestramente contraffatti» sottolinea, il presidente di Confartigianato Commercio, Massimiliano Pisani, «scivoli perennemente ostruiti; accessi ai negozi, laddove ve ne sono, ostruiti da ambulanti o suppellettili di ogni genere; multinazionali che hanno aperto filiali in pieno centro occupando l'intero marciapiede e costringendo le carrozzine a scendere sulla sede stradale, tra le automobili».

Confartigianato chiede poche cose, ma essenziali: un’intesa tra Comune e associazioni di categoria per favorire l'installazione di rampe, scivoli e campanelli per tutte le attività commerciali, snellendo quanto più possibile gli aspetti burocratici e i relativi costi; la creazione di percorsi turistici a “barriera zero”; un incremento dei parcheggi per disabili nelle zone centrali e vicino ai negozi; un numero verde per poter richiedere un taxi abilitato al trasporto carrozzine; una programmazione delle corse degli autobus garantendo mezzi adeguati.

«Solo così», riprendono Di Blasio e Pisani, «Pescara potrà essere una “città per tutti”. Fondamentale sarà il ruolo della polizia municipale contro chi approfitta della disabilità altrui per i propri fini. Auspichiamo inoltre un nuovo regolamento Cosap e edilizio che faccia della legge 13 nazionale 'abbattimento barriere architettoniche' il suo cavallo di battaglia».