Una donna aggredita dal lupo: «Volevo salvare la mia cagnolina»

Inutile il tentativo di fuga in strada: la piccola Snoopy afferrata al collo dall’animale selvatico Il racconto della padrona finita in ospedale sotto choc: «Ho cercato di difenderla con tutte le forze»
PALOMBARO (CHIETI). Un lupo ha aggredito un cane e la sua proprietaria in pieno centro. A nulla sono valsi i tentativi della donna di salvare la sua meticcia di taglia piccola: il lupo se l’è portata via lasciando dietro di sé solo tracce di sangue. Di Snoopy, questo il nome della cagnolina, non ci sono più tracce. La donna, Nadia Terenzi, 56 anni, nel tentativo di salvare il suo animale dalla furia del lupo è caduta riportando la frattura del polso e contusioni al ginocchio.
L’episodio è successo ieri in via IV Novembre. «Sono ancora in ospedale, sono sconvolta, ho difeso la mia cucciola con tutte le forze ma non ce l’ho fatta, scusatemi ma non ce la faccio a parlare. Povera la mia Snoopy», ha detto la donna raggiunta telefonicamente all’ospedale Renzetti di Lanciano, nel primo pomeriggio di ieri. A raccontare quanto accaduto nei particolari è il marito della signora. «Questa mattina (ieri, ndc) mia moglie è uscita di casa verso le 7 con la nostra Snoopy, una meticcia di 12 anni. Dopo poco ha deciso di rientrare in casa. Si è girata, come se avesse percepito qualche presenza, e ha visto un lupo che immediatamente si è fiondato sul cane. Mia moglie», continua l’uomo, «ha tirato il guinzaglio ed è riuscita a portare verso di sé il cane ed entrambi si sono messi a correre verso casa. Sono riusciti a fare neanche 20 metri: il lupo si è fiondato sulla cagnolina, l’ha azzannata dietro al collo ghermendola. Mia moglie per la spinta è caduta rovinosamente a terra. Il lupo si è portato via la nostra cagnolina, che era ancora legata al guinzaglio, dileguandosi dietro l’albergo».
A quel punto la signora ha chiamato il marito raccontando l’accaduto. Immediatamente è stato avvertito il vicesindaco Giuseppe Di Nardo che ha allertato il comando dei carabinieri forestali, che hanno provveduto a dare comunicazione alla Asl e al Parco nazionale della Maiella. Palombaro infatti, noto anche come “sentinella della Maiella” per via della posizione strategica che occupa affacciandosi sui fiumi Avella e Verde, fa parte del Parco della Maiella. Nella prima domenica di giugno in paese si svolge la rappresentazione “Lu lope de sante Duminiche” che allude a un miracolo attribuito all’intercessione del Santo: la restituzione, ai propri genitori, di un infante rapito da un lupo.
Tornado all’episodio increscioso di ieri, il marito ha prima condotto la moglie al presidio di assistenza dell’ex ospedale di Casoli e, quindi, all’ospedale di Lanciano. Qui i sanitari hanno riscontrato la frattura del polso destro e una contusione al ginocchio, oltre a evidenziare lo stato di shock. Sul luogo dell’aggressione si è portato anche il sindaco Consuelo Di Martino, che ha diramato alla popolazione l’allerta tramite social: «Si tratta di un comportamento piuttosto anomalo, pertanto, potrebbe trattarsi di un esemplare potenzialmente pericoloso. È stata un’esperienza bruttissima. Raccomandiamo la massima cautela. Se qualcuno dovesse avvistare il lupo, è pregato di contattarci».
L’episodio comunque non è isolato. «A un nostro vicino di casa», racconta il marito della signora ferita ieri dalla aggressione del lupo, «in un mese sono scomparsi tre-quattro gatti e un lupo è stato fotografato non lontano da dove è avvenuta l’aggressione a mia moglie. L’altra sera», continua, «in contrada Limiti, un lupo ha aggredito un cane portato a passeggio da una coppia di inglesi; in questo caso, per fortuna, l’intento predatorio non è stato condotto fino alle estreme conseguenze anche se il cagnolino ha riportato diverse ferite da morsi. Siamo addolorati per quanto è successo alla nostra Snoopy ma siamo seriamente preoccupati per ciò che potrebbe accadere a un bambino in un carrozzino, mi chiedo: possiamo stare tranquilli?».
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