Una doppia strada per impugnare le contravvenzioni
Gli automobilisti, multati per non aver rispettato il limite di velocità di 30 all’ora in via di Sotto, possono percorrere due strade per contestare i verbali notificati: presentare un ricorso al...
Gli automobilisti, multati per non aver rispettato il limite di velocità di 30 all’ora in via di Sotto, possono percorrere due strade per contestare i verbali notificati: presentare un ricorso al prefetto, oppure al giudice di pace. Entrambe le scelte, però, comportano dei rischi. Se si sceglie la prefettura si corre il rischio di dover pagare il doppio dell’importo della sanzione, nel caso in cui non dovesse essere accolto il ricorso. Tuttavia, in quest’ultimo caso si potrà comunque procedere impugnando l’atto davanti al giudice di pace. Invece, se si dovesse optare per la strada del giudice di pace, oltre a dover pagare una tassa di 43 euro per il ricorso, si dovrà rinunciare alla possibilità di rivolgersi alla prefettura. In pratica, è come se ci fosse un solo grado di giudizio e non due. In compenso, il ricorso al giudice di pace sospenderà il conto alla rovescia per l’applicazione delle sanzioni per ritardato pagamento. In qualunque caso, i tempi per conoscere l’esito del ricorso non saranno brevi.

