Una folla in lacrime per l’ultimo saluto alla giovane mamma

16 Ottobre 2017

Spoltore, commosso addio nella chiesa di San Panfilo alla 34enne morta in ospedale per un’embolia polmonare

SPOLTORE. La chiesa patronale di San Panfilo non è riuscita a contenere le tante persone, un migliaio, che ieri hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio la giovane Gelsomina Collevecchio, 34 anni e mamma di una bambina di 18 mesi, trovata morta mercoledì mattina nel reparto di medicina dell’ospedale civile di Pescara. La comunità di Spoltore si è stretta intorno al dolore dei familiari della ragazza scomparsa all’improvviso, che oltre alla sua adorata bimba lascia il marito Pietro Cairella, i genitori Nello e Antonietta, i fratelli, cugini e tutti gli altri parenti della numerosa e conosciuta famiglia Collevecchio, da decenni commercianti nel settore della macelleria a Spoltore e Villa Raspa. Le esequie sono state celebrate dal parroco, don Gino Cilli. Gli amici, molti in lacrime, hanno dato l’ultimo saluto alla sfortunata Gelsomina con una nuvola di palloncini bianchi e azzurri posti accanto alla bara all’uscita dalla chiesa. Il composto silenzio al termine della messa funebre è stato rotto dagli applausi quando due cugine della ragazza hanno letto messaggi con strazianti parole d’addio, ricordando la bella persona che è sempre stata Gelsomina, con un immenso amore per la vita, un’esistenza breve ma che ha lasciato il segno nelle persone che le hanno voluto bene. «Avevi sempre una parola per tutti, riuscivi a trovare parole speciali. Ti ricorderemo sempre con quel fiore nei capelli che piaceva al tuo Pietro», le parole di una cugina. Frasi di cordoglio postate anche su Facebook: «C'erano tutti, anche i nostri amici erano lì per te oggi. Solo tu potevi fare una cosa così bella in un giorno così pieno di dolore, solo tu potevi portare indietro il tempo come se nessuno di noi si fosse mai perso. Ti amo tanto Cicci. Mi manchi», ha scritto un’amica. Gelsomina è deceduta in ospedale, dove era stata ricoverata lunedì per una gastroenterite acuta. Le condizioni della 34enne non sembravano gravi da far temere per la sua vita. La mattina di mercoledì, gli infermieri di Medicina l’hanno trovata senza vita nel suo letto. La giovane era spirata durante la notte. Dall’autopsia, è emerso che a causare il decesso è stata una trombo-embolia polmonare massiva. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Una domanda su tutte: Gelsomina poteva essere salvata?