Una grande coalizione per contrastare la Lega

20 Febbraio 2019

L’ex assessore Di Giacomo raduna in assemblea ex ed attuali amministratori e lancia la proposta di superare gli attriti del passato per unire le forze civiche

MONTESILVANO. Tra i due litiganti il terzo... ci prova. Mentre la Lega per Salvini premier - uscita largamente vittoriosa nelle consultazioni regionali del 10 febbraio - si concentra sulla conquista di Pescara alle comunali di maggio, a Montesilvano si discute sul dopo Maragno. Che poi, molto probabilmente, il dopo Maragno non sarà altro che la riconferma della candidatura del sindaco uscente Francesco Maragno.
Se il vice sindaco Ottavio De Martinis (arrivato terzo nella lista presentata dalla Lega nel collegio di Pescara) non dovesse “scivolare” ed entrare in consiglio regionale, infatti, la lotta all’interno del centrodestra per la poltrona più alta di palazzo di città sarà tra De Martinis e il sindaco uscente. Ma a quel punto la Lega, ottenuto il candidato sindaco a Pescara, non potrà contrastare la conferma di un sindaco che, in cinque anni, è riuscito a risolvere nodi spinosissimi per la comunità montesilvanese: dal licenziamento dell’ingegner Di Donato fino allo sgombero del palazzo di via Ariosto, dai lavori anti allagamento realizzati in diverse strade della riviera alla chiusura dei Centri di accoglienza, per citare solo i più importanti. La mancata ricandidatura di Maragno aprirebbe quindi una lotta tutta interna all’attuale amministrazione comunale, che potrebbe dare spazio ad altre proposte.
Una delle più accreditate è senz’altro quella che sta nascendo su stimolo dell’ex assessore comunale Mimmo Di Giacomo, ex esponente del Nuovo centrodestra (e in seguito lista civica Progetto Montesilvano, presentata a sostegno di Maragno).
Dopo sette anni di “silenzio”, Di Giacomo ha riunito alla pizzeria Ogni Volta ex sindaci, ex amministratori ed attuali amministratori (dal gruppo che fa capo a Paolo Di Blasio a Lino Ruggero, da Stefania Di Nicola a Claudio Di Emanuele) insieme a esponenti del civismo e del volontariato cittadino. Una riunione che nessuno si aspettava così partecipata, visto che alla fine si sono seduti attorno ai tavoli della pizzeria più di 40 persone. Ma soprattutto nessuno si aspettava di ascoltare un discorso accorato e coinvolgente come quello pronunciato da Di Giacomo. Molto in sintesi, l’ex assessore del centrodestra ha chiesto agli invitati di riflettere su un punto: con ogni probabilità quella del 26 maggio sarà l’ultima elezione in cui i montesilvanesi voteranno per la loro città. La Nuova Pescara è alle porte, e se fino ad oggi una classe dirigente definita «debole» non è riuscita a difendere l’autonomia di Montesilvano, permettendo l’elezione alla Regione di ben sette pescaresi, è giunto il tempo di unire le forze per fare in modo che almeno nelle priorità della Nuova Pescara siano ben presenti i temi montesilvanesi. Per fare questo, suggerisce Di Giacomo, non c’è bisogno di mettere in campo dieci liste, ma un’idea, un progetto di città che si confronti e superi le divisioni di uomini e partiti. Condizione necessaria per stare insieme: avere la forza di cancellare il passato, di mettere da parte quello che è accaduto ieri e di pensare solo al futuro della città. Per portare avanti queste idee, avrebbe aggiunto Di Giacomo, non è necessario che sia io il candidato sindaco di una coalizione civica, ma consideratemi al servizio di tutti coloro che si avvicineranno a questo progetto di civismo puro, raccogliendo le idee anche dai delusi di Maragno, dei Cinque Stelle e del centrosinistra. La sfida alla Lega è iniziata.