Una lapide per il medico più amato in 4 Comuni

MANOPPELLO. Il Comune di Manoppello rende omaggio ad un suo illustre concittadino, il compianto medico condotto e ufficiale sanitario, Antonio Pompilio, che esercitò in paese e nei centri vicini di...
MANOPPELLO. Il Comune di Manoppello rende omaggio ad un suo illustre concittadino, il compianto medico condotto e ufficiale sanitario, Antonio Pompilio, che esercitò in paese e nei centri vicini di Lettomanoppello, Serramonacesca e Turrivalignani dal 1925 al 1960. Insieme con l'associazione culturale Contea di Manoppello, Pro loco Volto Santo e Oratorio San Nicola è stata scoperta una lapide, all’incrocio tra via Cocchia e via del Popolo, donata dal maestro scalpellino Mimmo D'Astolfo, in ricordo di una figura poliedrica e completamente dedita al bene dei suoi pazienti, che fece della professione medica una missione di vita. Alla cerimonia, organizzata e coordinata dall'assessora Katia Colalongo, hanno partecipato i sindaci dei quattro centri Gennaro Matarazzo, Giuseppe Esposito, Franco Marinelli e Luigi Canzano.
È intervenuto il parroco don Arnaldo per la benedizone e la funzione religiosa. Pompilio era il classico medico di un tempo, capace di esercitare in pronto soccorso, come dentista, ostetrico, radiologo (nel suo studio è rimasto intatto il macchinario per le radiografie). Era una persona onesta, umile e molto devota al Volto Santo. La attuale teca che ospita il Sacro Velo fu da lui progettata e realizzata, e nella sua casa in via Madonnina è ancora conservato gelosamente il progetto originario in una stanza completamente tappezzata in rosso. Progetto che il medico metteva a disposione del vescovo del tempo che giungeva a Manoppello in visita al Volto Santo.
Walter Teti
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