Una lunga stagione con leggende del palcoscenico

PESCARA. Nomi di sicuro richiamo e giganti della scena: la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara affronta la sua 49ª Stagione artistica senza arretrare di un passo sul fronte...
PESCARA. Nomi di sicuro richiamo e giganti della scena: la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara affronta la sua 49ª Stagione artistica senza arretrare di un passo sul fronte della qualità dell’offerta, restando ancorata a scelte di consolidata tradizione, ma ben cosciente della «drammaticità» della situazione economica, in generale e in particolare per quel che riguarda i finanziamenti alla cultura da parte degli enti locali: «Abbiamo riacciuffato per i capelli la Stagione», dice nel presentarla il timoniere della Barbara, Lucio Fumo. «E a chi mi chiede se questa vuole essere di preparazione a quella del cinquantenario rispondo che ci auguriamo di tagliare quel traguardo, ma ne siamo tutt’altro che sicuri. Le difficoltà sono veramente molte. Il momento è drammatico, il Governo ha finanziato il Fus, ma gli enti locali soffrono e parlare di “tagli” alla cultura è poco: solo la Regione ha oggi il 10% di quello che aveva ieri, per la musica la decurtazione è del 90%, per il teatro dell’83%», rileva il patron, anima e motore delle più importanti manifestazioni musicali e non solo degli ultimi decenni nel capoluogo adriatico, a cominciare dal Festival Pescara Jazz rinomato nel mondo. «Occorrono interventi urgenti e vanno riviste leggi regionali obsolete. Noi siamo seri e vogliamo conservare questa serietà. Dunque per esempio pagare subito gli artisti (che spesso si stupiscono di questo) e non nascondo che abbiamo pensato di chiudere».
Un pensiero se non archiviato almeno accantonato per il momento dunque – anche grazie al sostegno di Fondazione PescarabruzzoMaico, Caldora, Sisma 2, Schirato Hotel e Banca dell’Adriatico, con Regione e Comune – varando una Stagione con abbonamenti a prezzi invariati: 80€ per i venti concerti (con riduzioni per circoli, giovani e allievi dei conservatori) e da 124€ (poltronissime) a 94€ (poltrone) per gli otto spettacoli al teatro Massimo.
Il palcoscenico pescarese vedrà il ritorno di Giorgio Albertazzi accanto a punti di forza come Luca De Filippo, Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli, Paolo Rossi, il grande Glauco Mauri, Teresa Mannino. “Re Giorgio” con lo scespiriano “Il Mercante di Venezia” alzerà il sipario della Stagione della Barbara il 15 ottobre (repliche il 16 e il 17): il regista Giancarlo Marinelli ha definito lo spettacolo «la sinfonia della giovinezza», e l’ultranovantenne attore ne è intrigato al punto da aver affascinato tutta Italia lo scorso anno con una tournèe trionfale. Il 18, 19 e 20 novembre una novità: “Tres”, di Juan Carlo Rubio, con Anna Galiena, Marina Massironi e Amanda Sandrelli a “circuire” Sergio Muniz in una ironica commedia con la resia di Chiara Noschese.
16 dicembre ( ore 21) e il 17 dicembre ( ore 17 e 21), storia di lambrette, rose e matematica con il varietà teatrale e musicale di Roberta Torre “Il colore è una variabile dell’infinito”, che vede in scena Paolo Rossi con Camilla Barbarito e Rocco Castrocieloi, a raccontare l’ingegnere Pier Luigi Torre, inventore della Lambretta, e un’Italia di 50 anni fa che galoppa sulla scia dell’intuizione di un uomo geniale e sognatore. A gennaio, il 13 e il 14, dal film di Giuseppe Tornatore ecco “Una pura formalità”, occasione per assaporare il talento di Glauco Mauri, in scena con Roberto Sturno. La compagnia di Luca De Filippo arriva il 26 gennaio (repliche 27 e 28) con “Sogno di una notte di mezza sbornia”, lavoro che Eduardo definì « una commedia molto comica, la più tragica che abbia mai scritto». Il 10, 11 e 12 febbraio monologo divertentissimo di e con Teresa Mannino, “Sono nata il ventitrè”. Spazio al musical il 24 e 25 febbraio con “The sisters - La via del successo”, di Lena Sarsen: sul palco 24 artisti tra attori cantanti e ballerini per uno spettacolo che si ispira alla carriera musicale del gruppo The Supremes. Si chiude il 12 e 13 marzo con il ritorno della compagnia Attori e Tecnici in un nuovo giallo di Aggatha Christie, “Assassinio sul Nilo”, con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina.
E veniamo alla musica. Anche la Stagione concertistica vede sul palco del Massimo un novantenne-leggenda vivente per l’apertura, il 14 ottobre: per la prima volta a Pescara, e in Italia per due soli concerti (l’altro è a Firenze), il pianista Aldo Ciccolini, che eseguirà pagine di Brahams, Grieg, Borodin e Castelnuovo Tedesco. Il 24 dello stesso mese ancora una prima per la città: il Te Deum di Anton Bruckner, sforzo produttivo che coinvolge l’Orchestra del conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, la Giovane Orchestra d’Abruzzo, le corali Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Vox Nova di Fabriano, il Coro dell’Accademia di Pescara: duecento musicisti diretti dal maestro Pasquale Veleno per la Sinfonia dal Nuovo Mondo di Dvorak e il Locus Iste di Brukner. Fra i solisti spiccano i violinisti Stefan Milenkovich (7 novembre) e Masha Diatchenko (29 gennaio), i pianisti Simone Pedroni (12 dicembre) e Pietro De Maria (20 marzo), e il grande chitarrista Manuel Barrueco (6 marzo). Per il ciclo biennale dedicato a concerti e sinfonie di Brahms ecco l’Isa con solisti Massimo Quarta e Benedetto Lupo (23 gennaio). Particolarissimo l’appuntamento del 19 dicembre: Omaggio a David Linch, di Mauro Campobasso, Mauro Manzoni e Marta Raviglia, progetto multimediale che lega musica a immagini tratte dai film del resista (e produttore cinematografico, pittore, musicista, compositore, attore, montatore, scenografo e scrittore) statunitense. La musica da camera vede protagonisti Quartetto Lyskamm (31 ottobre) e Quartetto Kelemen (13 febbraio). Fuori abbonamento, il 16 gennaio il balletto, con la compagnia di Raffaele Paganini ne Lo Schiaccianoci di Ciaikowski.
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