«Una maestra di sostegno per mio figlio»
Appello di una mamma di Sambuceto: «È affetto da autismo, ha bisogno dell’insegnante di un anno fa»
SAN GIOVANNI TEATINO . Una maestra di sostegno che permetta al figlio di continuare il percorso di crescita attraverso il linguaggio dei segni, iniziato durante lo scorso anno ma ora interrotto per questioni fondamentalmente burocratiche: è l’appello che lancia una mamma di Sambuceto.
«Mio figlio frequenta il secondo anno scolastico a Sambuceto», racconta la madre, «e ha diritto a continuità di sostegno, in quanto è affetto da autismo e ha bisogno di persone fidate che lo accompagnino nel suo difficile viaggio chiamato “scuola”. Il suo linguaggio non è verbale, parla solo con i segni, e l’anno scorso l’istituto gli ha messo a disposizione una maestra fantastica che per lui ha rappresentato anche una terapista. Purtroppo quest’anno, per via della graduatoria, gli hanno cambiato maestra di sostegno, spezzando così il suo mondo silenzioso, e per lui tutto questo ha rappresentato un dramma».
La nuova insegnante, infatti, non conosce ancora il linguaggio dei segni, e non riesce a comunicare col bambino, con tutte le conseguenze che ciò comporta per il suo percorso di apprendimento: «Io non ho nulla contro questa maestra, sia ben chiaro», sottolinea la mamma, «ma sta di fatto che il bambino, non potendo esprimersi con nessuno, si sta facendo del male da solo: quaderni e libri vengono strappati, e anche gli altri bambini mi hanno segnalato il dramma vissuto da mio figlio, dicono che non lo ricordano così nervoso e agitato. La maestra non sa che cosa proporgli e non può capire che dice, visto che conosce i segni. Non è preparata per un bambino con queste problematiche e non ha seguito il corso Aba».
Questo è infatti uno dei metodi ritenuti più efficaci con i bambini autistici, e ha lo scopo di ridurre i comportamenti disfunzionali e di promuoverne altri appropriati. «Mi sono rivolta al Miur e alla direzione della scuola, dove mi hanno detto che tutto dipende dalla graduatoria degli insegnanti di sostegno, che però non tiene conto di queste competenze specifiche», continua la mamma, «la scuola ha detto che farà fare il corso Aba alla nuova insegnante, ma così si perderà inutilmente tempo e si farà regredire il bambino in tutto. Intanto la maestra dell’anno scorso, visto che è indietro nella graduatoria, sta a casa. Mi chiedo se bisogna aspettare che succeda qualcosa di brutto, e perché, vista la situazione particolare, non sia possibile far tornare la maestra di sostegno dell’anno precedente». (a.r.)
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