«Una mamma si è trovata il killer di fronte, poi il panico»

PESCARA. «Una mamma si è trovata direttamente il killer davanti», lunedì sera. «Indossava un casco integrale e un giubbino con la manica lunga, forse per coprire qualcosa». E quegli spari hanno...
PESCARA. «Una mamma si è trovata direttamente il killer davanti», lunedì sera. «Indossava un casco integrale e un giubbino con la manica lunga, forse per coprire qualcosa». E quegli spari hanno creato il panico tra i genitori dei bimbi che stavano partecipando a una festa di compleanno in via Ravasco, da Kidland, il locale che si trova di fronte al bar dove è avvenuto l’agguato omicida. «Ho sentito prima tre e colpi di pistola poi una pausa e poi altri quattro colpi e allora ho capito che non erano petardi», ha raccontato il papà di un altro di quei bimbi. «Mai avremmo potuto immaginare qualcosa del genere. Si è scatenato il panico generale, abbiamo visto gente che scappava dentro e urlava “C’è un pazzo che sta sparando”, per cui abbiamo messo al sicuro i bambini, il proprietario ha chiuso i cancelli e i piccoli - una ventina - sono stati sistemati tutti in fondo», per metterli in sicurezza, non sapendo cosa stesse accadendo a pochi passi da lì. Un’altra donna, una nonna, si è vista passare il killer davanti. È stato allora che l’uomo, «un po’ robusto, vestito di nero, ha alzato il braccio per sparare» e i bambini che erano in strada hanno «cominciato a fuggire». La tranquillità che fino ad allora regnava in via Ravasco si è spezzata e ha fatto precipitare quella strada in un incubo.

