Una nuova opera letteraria per lo scrittore Terranova

POPOLI. Ogni figlio di Popoli, anche se ormai fuori città da anni per lavoro, non riesce a staccarsi dalle propria terra di origine e a non portare dentro di sé il bagaglio di esperienze e di...
POPOLI. Ogni figlio di Popoli, anche se ormai fuori città da anni per lavoro, non riesce a staccarsi dalle propria terra di origine e a non portare dentro di sé il bagaglio di esperienze e di emozioni che viene dalla propria adolescenza, dalle proprie radici. È quello che succede anche al giovane autore Agostino Terranova, adottato dalla capitale romana, ma che ha voluto presentare il suo ultimo romanzo “Comincio a camminare” (edito da BookSprint edizioni) anche davanti ad un pubblico speciale, quello popolese. L’iniziativa “Dialogo con l’autore”, si è tenuta nella Taverna ducale, grazie all'organizzazione dell’associazione culturale “L’Officina del vento” e al patrocinio del Comune di Popoli. Un incontro con l’autore classe 1971, accompagnato dalle note musicali di Mimmo Antonucci. «Inseguire un sogno non è cosa semplice. Ma nemmeno rinunciarci», si legge nel testo del libro.
«Ringrazio», ha detto Agostino Terranova dopo l'evento, «Marzia Colandrea, mia compagna di vita, che ha partorito l'idea e orchestrato tutto a distanza a mia insaputa, Yvonne Chevalier, Maria Pia Diodati e l’Officina del vento per la disponibilità, l’organizzazione e il tempo dedicatomi. Ringrazio Domenico Antonucci per le note con cui ci ha accompagnato e il Comune di Popoli per averci concesso l’uso della Taverna ducale. Ringrazio, infine, la mia famiglia e gli amici che hanno trovato il tempo, la voglia o anche solo un pretesto per avermi onorato della loro presenza condividendo con me questo fantastico momento della mia vita. Vi sono immensamente grato».(s.l.)
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