Una nuova rete assistenziale per i disabili che restano soli

I Comuni coinvolti nell’Ambito sociale hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire l’uscita dal nucleo familiare e per l’assegnazione di alloggi idonei
PESCARA. Chi si occupa dei disabili e dei malati quando i genitori o i nonni vengono a mancare? In provincia di Pescara è nato un piano concertato tra i nuovi enti d'ambito sociale (Ecad) per attuare la legge sul "Dopo di noi": i Comuni coinvolti hanno firmato ieri un protocollo d'intesa che prevede un avviso unico per gli Ecad di Pescara, Metropolitano, Montagna Pescarese, Montesilvano, Vestino.
Si tratta di una norma volta a favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità, che individua e riconosce specifiche tutele quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento.
Gli Ecad del pescarese hanno dunque disegnato un percorso unitario per creare un elenco di operatori, a disposizione di tutti gli enti d'ambito, al quale i beneficiari del “Dopo di Noi” potranno attingere per l'eventuale scelta del luogo dove dare seguito al progetto: saranno in elenco Enti pubblici, soggetti privati e del Terzo settore, con strutture autorizzate o in via di autorizzazione, che vogliano coadiuvare gli Ecad nel garantire l’attivazione degli interventi previsti dalla normativa.
La scadenza per presentare le domande è fissata al 13 settembre prossimo e la graduatoria di chi potrà accedere ai benefici verrà pubblicata entro il 10 ottobre. Ieri, hanno presentato il progetto gli amministratori dei comuni capofila. «I servizi previsti nell’ambito di questi bandi sono innovativi rispetto ai progetti precedenti, che vedevano il disabile ricoverato in strutture sanitarie», afferma Ottavio De Martinis, vice sindaco del Comune di Montesilvano, assessore alle politiche sulla disabilità e rappresentante dell’Ecad 18. «Oggi si dà spazio ad altre forme di residenzialità».
«E' una legge di straordinaria importanza perché per la prima volta sono riconosciute particolari tutele alle persone con disabilità, che favoriscono una vita adulta e valorizzano dignità e autonomia», spiega l’assessore alle politiche sociali di Pescara, Antonella Allegrino. «Con questa legge», aggiunge il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, presente all’incontro in rappresentanza dell’Ecad 16 «si colma una carenza rispetto a diritti sociali e civili. Pongo l’attenzione sul fatto che ormai tutti i Comuni si stanno predisponendo per un’organizzazione dei servizi in ambiti».
Le risorse assegnate dalla Regione Abruzzo, che ammontano complessivamente a circa 400mila euro per le annualità 2016-2017, verranno utilizzate per la realizzazione di tre tipi di intervento: percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita delle persone con disabilità dal nucleo familiare di origine o anche coinvolgendo strutture alloggiative già esistenti e autorizzate; soggiorni temporanei al di fuori del contesto familiare e, infine, interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni che presentino caratteristiche di abitazioni, inclusa quella di origine, o gruppi appartamento o di co-housing.
«Siamo stati gli unici nella regione a realizzare un avviso per creare un elenco di strutture», ha precisato Roberta Pellegrino dell’Ecad 15. «I beneficiari hanno spesso difficoltà a sapere quali sono quelle disponibili sul territorio, fermo restando che si può scegliere di usufruire del “Dopo di noi” in un appartamento privato. Acquisire un elenco provinciale servirà anche a dare una continuità a questo progetto, dopo le prime assegnazioni dei fondi del 2016». (p.d.s.)
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