Una nuova sedia a rotelle per il reparto di Dialisi

1 Ottobre 2015

PESCARA. Hanno raccolto per mesi i tappi delle bottiglie di plastica e, con il ricavato del riciclo, hanno acquistato una nuova sedia a rotelle donata al reparto di Dialisi 1 dell'ospedale civile....

PESCARA. Hanno raccolto per mesi i tappi delle bottiglie di plastica e, con il ricavato del riciclo, hanno acquistato una nuova sedia a rotelle donata al reparto di Dialisi 1 dell'ospedale civile.

Protagonisti dell'iniziativa due volontari della Misericordia di Pescara, Guido Di Carlo e Welleda Centorame, che hanno già effettuato la consegna al personale della struttura (nella foto).

«Si tratta dell'ennesima iniziativa condotta dalle nostre unità», ha sottolineato il Governatore Berardino Fiorilli, «a testimoniare l'impegno quotidiano della Misericordia nel volontariato e nel soccorso di chi ha più bisogno, un impegno che spesso si concretizza anche nel saper intercettare esigenze particolari e nel trovare il giusto mezzo per soddisfarle e veicolarle sul territorio.

È evidente che, nel campo sanitario, la collaborazione tra l’ospedale e il territorio è fondamentale, specie nel momento particolare di spending review che purtroppo stiamo vivendo e che inevitabilmente si ripercuote sui pazienti, per i quali pure i nostri medici e operatori si prodigano ogni giorno per non far avvertire alcun disagio. Ma tale impegno ha bisogno di essere supportato e sostenuto costantemente anche dall'esterno. Nel caso specifico i due volontari della Misericordia, Di Carlo e Centorame, hanno concentrato i propri sforzi per il reparto di Dialisi 1 dello Spirito Santo: per mesi hanno curato una raccolta capillare dei tappi delle bottiglie di plastica, coinvolgendo anche i ragazzi della scuola media Rossetti di Pescara e il nonno-vigile di Montesilvano. Il riciclo di tutto il materiale raccolto ha permesso l'acquisto di una nuova sedia a rotelle consegnata al reparto di Dialisi 1, dando forma a un'ottima partnership tra organizzazioni ed Enti che ha saputo porre al centro esclusivamente il paziente-utente».