Una nuova variante al Prg riduce il consumo del suolo

10 Gennaio 2019

CARAMANICO TERME. L'amministrazione comunale del sindaco Simone Angelucci vara una variante al Piano regolatore generale impostato principalmente su un programma di riduzione del consumo di suolo,...

CARAMANICO TERME. L'amministrazione comunale del sindaco Simone Angelucci vara una variante al Piano regolatore generale impostato principalmente su un programma di riduzione del consumo di suolo, cancellando la destinazione di edificabilità a molti siti. «L'obiettivo è stato di mettere in atto una pianificazione più razionale mediante il recupero delle cubature mai utilizzate», spiega il primo cittadino di Caramanico «e consona al contesto territoriale, onde evitare nuove espansioni e limitare il consumo del suolo. E soprattutto per dare la possibilità ai cittadini di valutare, o rivalutare, la destinazione dei terreni di proprietà consentendo di proporre al Comune la retrocessione di aree divenute edificabili. Un tentativo», va avanti Angelucci, «di intercettare le sensibilità dei cittadini in una fase nella quale si è molto rivalutata la possibilità di recupero di abitazioni nel centro storico, anche stimolata dall'attenzione negli ultimi anni espressa da stranieri (inglesi, olandesi, tedeschi) che hanno scelto di acquistare e restaurare immobili storici, ma anche di poter dare occasione di ripensamento ad alcuni, poiché il settore delle costruzioni affronta una particolare congiuntura che non sostiene le trasformazioni edilizie previste nei tempi di vigenza della pianificazione urbanistica».
Nel territorio comunale, infatti, per effetto di migrazioni interne, molte aree edificabili risultano escluse dal mercato immobiliare ed è stato consequenziale ricondurle ad una destinazione agricola, in accordo con i proprietari. Molti sono stati invogliati dalla circostanza a non pagare più l'Imu. L'iniziativa andrà in combinato con l'avvio di un rapporto collaborativo del Comune con l'Università di Chieti-Pescara, dipartimento di Architettura del professor Claudio Varagnoli, e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, coordinata dalla dirigente Rosaria Mencarelli, che l'amministrazione intende sviluppare per la definizione di un piano di recupero del Centro storico «che andrà nel senso», aggiunge il sindaco «dell'approfondimento storico culturale e della semplificazione procedurale che si spera possa spingere residenti e visitatori abituali a scegliere di recuperare e rivivere il patrimonio edilizio esistente».
Il vecchio Prg fu approvato dal Comune nel luglio 2013, ma divenendo esecutivo nell'agosto 2018 «per vicissitudini burocratiche e incomprensioni con la precedente direzione del Parco, che protrasse l’approvazione per tempi irragionevoli». Un lungo periodo di attesa che ha impedito ai caramanichesi di riattualizzare la visione della paese in ragione di nuove sensibilità acquisite negli anni in questa Terra del Benessere.