Una parete in frantumi Schiacciati due operai

Vallemare di Cepagatti, crolla il muro di una casa durante la ristrutturazione I feriti estratti dalle macerie dai colleghi. Il cantiere è finito sotto sequestro
CEPAGATTI. Si è temuta la tragedia, ieri mattina, a Cepagatti. Due operai impegnati nei lavori di ristrutturazione e ampliamento di una casa sono rimasti schiacciati dalle macerie dopo il crollo di un'ala del fabbricato. In quegli istanti si è pensato al peggio e i primi ad intervenire per estrarre i due sono stati gli altri operai e il titolare della ditta che si sta occupando dei lavori, che è il padre di uno degli addetti rimasti feriti. Da via Vittorio Veneto, al centro storico di Vallemare, è scattato l'allarme e sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Cepagatti e quelli dell’Ispettorato del lavoro, oltre al personale del 118, che ha raggiunto la zona con un’ambulanza e con l’elicottero.
Il ferito più grave, un 21enne di Città Sant’Angelo, tirato fuori dalle macerie dai suoi colleghi e dal padre, è stato soccorso, caricato sull’elicottero e trasportato in ospedale, a Pescara, dove hanno preso il via una serie di accertamenti. Non è in pericolo di vita ma ha riportato diversi traumi e fratture e per ora la prognosi è di 90 giorni. È ricoverato nel reparto di Ortopedia.
È stato colpito solo marginalmente dal crollo, invece, il suo collega, un uomo di 52 anni di Penne, che è stato trasportato all’ospedale di Chieti e ne avrà per pochi giorni.
Ai carabinieri, diretti dal maresciallo Vincenzo Volpe, il compito di ricostruire l’accaduto e accertare eventuali responsabilità. L’incidente si sarebbe verificato mentre gli adddetti di una ditta di Montesilvano si stavano occupando della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’abitazione. Verso le 9, in particolare, erano impegnati nel consolidamento delle fondamenta e a questo scopo pare stessero eseguendo uno scavo perimetrale. Per motivi che sono tutti da accertare un’ala del fabbricato è crollata, sgretolandosi all’improvviso. L’intera parete, da terra fino al primo piano, si è sbriciolata finendo addosso a due dei cinque operai. E li ha travolti.
La notizia si è diffusa rapidamente e in Comune si sono attivati la polizia municipale, il sindaco Sirena Rapattoni e il vice sindaco Domenico Di Meo. Inizialmente, raccontano i due amministratori, la situazione sembrava gravissima e qualcuno, molto colpito dall’accaduto, si è dato da fare scavando con le mani. Per rimuovere i detriti è stato usato anche un escavatore ed è da capire il mezzo sia stato utilizzato anche per realizzare lo scavo, prima del crollo.
I vigili del fuoco hanno interdetto l’area, nel timore di altri distacchi, e il cantiere è stato completamente sottoposto a sequestro dai carabinieri, per le indagini.
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