Una piazza di 5mila metri affacciata sul mare: così il lungofiume cambia volto

Il sindaco Masci: «Una volta completata, sarà anche più grande di piazza Salotto» La scadenza dei lavori è fissata entro il 2025, ma le prime opere pronte a maggio
PESCARA. Una terrazza sul mare di 5.000 metri quadrati che si affaccia sul fiume Pescara, con una passeggiata attrezzata con fontane e aree verdi che dal lungofiume nord conduce fino alla diga foranea, a una manciata di metri dalla spiaggia libera e con i pescherecci e il ponte del Mare a puntellarne i contorni. La piazza, una volta completata, sarà la più grande della città, più ampia persino della centralissima piazza Salotto. Con un investimento di 4 milioni e 180mila euro attinti dal Pnrr per il progetto di riqualificazione del waterfront fluviale, cambia il volto dell’area che si allarga intorno alla Madonnina tra il nuovo mercato ittico al minuto e il Museo «del mare e delle genti di mare». L’obiettivo snocciolato dal sindaco Carlo Masci è di «caratterizzare ancora di più Pescara come città delle acque, una città di mare e sul mare».
AIUOLE E SPAZI VERDI
La scadenza dei lavori è fissata entro la fine del 2025, ma le prime opere saranno consegnate alla città già a maggio, quindi alla fine del mandato elettorale, mentre a fine mese si potranno ammirare aiuole, spazi destinati a verde attrezzato, siepi e alberi che delimiteranno le aree di sosta a margine del mercato ittico e in via Buozzi. Sempre a stretto giro ci sarà la sostituzione della fontana accanto al Ponte del mare con un’area verde collegata alla Lega navale, mentre specchi d’acqua e getti troveranno posto al centro della piazza della Madonnina con nuove illuminazione e pavimentazione, in sostituzione del manto in porfido dissestato.
IL PARCO DEPURATIVO
Nel frattempo l’Aca, l’azienda consortile acquedottistica, si sta occupando della realizzazione del parco depurativo, formato da otto vasche in cemento armato interrate per lo stoccaggio delle acque di prima pioggia che andranno poi a confluire nell’impianto di depurazione. «In questi giorni è avvenuta la consegna dei lavori di quattro vasche su otto», spiega la presidente dell’Aca Giovanna Brandelli, «la più importante è la vasca Bzero che si trova in una zona che rientra nell’area del nuovo piano regolatore portuale. Abbiamo già realizzato uno screening di verifica bellica e il piano di caratterizzazione con l’Arta. I lavori stanno andando avanti e, da programma, termineranno entro settembre 2025. L’obiettivo è risolvere definitivamente il problema degli sversamenti durante le piogge e per questo stiamo intervenendo su tre fronti: il parco depurativo, l’ampliamento del depuratore grazie a 16 milioni di fondi Pnrr e la digitalizzazione delle reti».
LA PIAZZA SUL MARE
La parte più corposa della riqualificazione del waterfront fluviale riguarda la costruzione della nuova piazza di 5.000 metri quadrati «che, attraverso la passeggiata ciclopedonale dal palazzo dell’Inps al tratto della banchina di via Paolucci sul nuovo molo ci accompagnerà alla seconda grande terrazza sul mare rappresentata dall’avamposto della diga foranea che guarda la Bella Addormentata», annota il sindaco Masci. Nell’ambito dello stesso progetto rientra la ristrutturazione dell’ex Museo del mare, oggi sede del Flag, su via Paolucci, che accoglierà il mercato ittico al dettaglio e il mercato di Campagna amica. Gli spazi ora occupati dal mercato ittico al minuto e da Campagna amica saranno invece destinati al centro recupero tartarughe marine che oggi ha sede ai Colli e a un polo didattico con aule interattive, laboratorio e aula congressi. «Pescara si affaccia sul mare, è attraversata dal fiume che porta il suo stesso nome», dice Masci, «mai come in questi anni c'è stata tanta attenzione a questi elementi d'acqua che caratterizzano la nostra città e la nostra vita. Questo è un altro sogno che stiamo facendo diventare realtà».
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