«Una ragazzina nell’ex draga tra gli abusivi»

14 Febbraio 2019

Marco Forconi ha scoperto la piccola in compagnia di quattro uomini. «Sgomberate quel tugurio»

PESCARA. Che fosse un tugurio si sapeva, o per lo meno si immaginava. Perché già in passato l’ex draga di via Valle Roveto (a pochi passi dal ponte Flaiano) è diventata il rifugio di chi non aveva una casa. Ma probabilmente nessuno avrebbe immaginato che in quel posto potesse nascondersi anche una ragazzina, forse minorenne.
Che ieri mattina è stata trovata in compagnia di quattro uomini, probabilmente tossicodipendenti, tra rifiuti, capi di abbigliamento sporchi di sangue, cibo andato a male e riviste pornografiche. Lo ha scoperto Marco Forconi, di Fratelli d’Italia, che si è infilato nelle strutture fatiscenti in compagnia di due residenti, allarmati per il continuo via vai di persone registrato nelle ultime due settimane.
La permanenza di Forconi e degli altri due è durata pochissimo: giusto il tempo di guardarsi attorno e di scattare alcune fotografie della sporcizia che impera nell’ex draga. Perché poi i tre sono trovati di fronte gli occupanti abusivi che li hanno accolti nel peggiore dei modi: qualcuno degli abitanti del tugurio ha afferrato un mattone forato e lo ha lanciato contro Forconi e i due cittadini. La fuga è stata immediata: il timore che potesse accadere qualcosa di grave era enorme per cui i tre hanno deciso di allontanarsi per non correre rischi. Forconi, che ha denunciato su Facebook ciò che ha visto, chiede un intervento immediato delle forze dell’ordine. Perché, dice, è preoccupante la presenza di quella ragazza con lo zaino di scuola, «che sembrava minorenne e che probabilmente aveva assunto qualche sostanza».
Forconi associa la scena a cui ha assistito a due morti atroci, e cioè quella di Pamela, la 18enne romana i cui resti sono finiti in due trolley abbandonati alla periferia di Macerata, e quella di Desirée, la 16enne di Cisterna di Latina stuprata e uccisa a Roma, in uno stabile abbandonato, dopo aver assunto stupefacenti.
«Bisogna evitare che si verifichi qualcosa del genere», dice Forconi avendo ancora negli occhi l’immagine di quella ragazza, in compagnia di «due tossicodipendenti e due magrebini”, tra «escrementi, riviste porno, cibo andato a male, vestiti sporchi di sangue e documenti d'identità vari».
Forconi sottolinea che nel corso degli anni, «almeno dal 2013 al 2017, esponenti di destra e di sinistra hanno evidenziato lo stato di abbandono della struttura che è stata oggetto di sgomberi e murature di accessi. Considerando che l'attuale amministrazione ha avuto tutto il tempo per effettuare un piano di recupero o per deciderne l'abbattimento, sarà compito della prossima fare ciò che non è mai stato fatto. Nel frattempo, per evitare che si verifichino altri episodi delittuosi come quelli di Pamela o Desirée sarebbe opportuno intervenire nuovamente. Repressione ma anche prevenzione», chiede Forconi.
(f.bu.)
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