«Una ragazzina nell’ex draga tra gli abusivi»

Marco Forconi ha scoperto la piccola in compagnia di quattro uomini. «Sgomberate quel tugurio»
PESCARA. Che fosse un tugurio si sapeva, o per lo meno si immaginava. Perché già in passato l’ex draga di via Valle Roveto (a pochi passi dal ponte Flaiano) è diventata il rifugio di chi non aveva una casa. Ma probabilmente nessuno avrebbe immaginato che in quel posto potesse nascondersi anche una ragazzina, forse minorenne.
Che ieri mattina è stata trovata in compagnia di quattro uomini, probabilmente tossicodipendenti, tra rifiuti, capi di abbigliamento sporchi di sangue, cibo andato a male e riviste pornografiche. Lo ha scoperto Marco Forconi, di Fratelli d’Italia, che si è infilato nelle strutture fatiscenti in compagnia di due residenti, allarmati per il continuo via vai di persone registrato nelle ultime due settimane.
La permanenza di Forconi e degli altri due è durata pochissimo: giusto il tempo di guardarsi attorno e di scattare alcune fotografie della sporcizia che impera nell’ex draga. Perché poi i tre sono trovati di fronte gli occupanti abusivi che li hanno accolti nel peggiore dei modi: qualcuno degli abitanti del tugurio ha afferrato un mattone forato e lo ha lanciato contro Forconi e i due cittadini. La fuga è stata immediata: il timore che potesse accadere qualcosa di grave era enorme per cui i tre hanno deciso di allontanarsi per non correre rischi. Forconi, che ha denunciato su Facebook ciò che ha visto, chiede un intervento immediato delle forze dell’ordine. Perché, dice, è preoccupante la presenza di quella ragazza con lo zaino di scuola, «che sembrava minorenne e che probabilmente aveva assunto qualche sostanza».
Forconi associa la scena a cui ha assistito a due morti atroci, e cioè quella di Pamela, la 18enne romana i cui resti sono finiti in due trolley abbandonati alla periferia di Macerata, e quella di Desirée, la 16enne di Cisterna di Latina stuprata e uccisa a Roma, in uno stabile abbandonato, dopo aver assunto stupefacenti.
«Bisogna evitare che si verifichi qualcosa del genere», dice Forconi avendo ancora negli occhi l’immagine di quella ragazza, in compagnia di «due tossicodipendenti e due magrebini”, tra «escrementi, riviste porno, cibo andato a male, vestiti sporchi di sangue e documenti d'identità vari».
Forconi sottolinea che nel corso degli anni, «almeno dal 2013 al 2017, esponenti di destra e di sinistra hanno evidenziato lo stato di abbandono della struttura che è stata oggetto di sgomberi e murature di accessi. Considerando che l'attuale amministrazione ha avuto tutto il tempo per effettuare un piano di recupero o per deciderne l'abbattimento, sarà compito della prossima fare ciò che non è mai stato fatto. Nel frattempo, per evitare che si verifichino altri episodi delittuosi come quelli di Pamela o Desirée sarebbe opportuno intervenire nuovamente. Repressione ma anche prevenzione», chiede Forconi.
(f.bu.)
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